“Sei mesi per una visita in ospedale, a pagamento in pochi giorni. Si sospenda l’attività intramoenia”

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ph. di archivio
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Lo sostiene il segretario nazionale dell’Usppi sanità Nicola Brescia, che sul problema delle liste di attesa ha scritto al presidente Emiliano, all’assessore Palese e al Direttore del Dipartimento della Salute Montanaro. 

“L’Usppi Puglia scrive al Presidente Emiliano all’Assessore Palese e al Direttore del Dipartimento Salute Montanaro in ordine alla grave situazione delle liste d’attesa nella nostra sanità. Se chiedessimo alla ASL una visita specialistica urgente, se va bene si aspetta 6 mesi, viceversa se si prenota a pagamento dallo stesso medico e nello stesso ambulatorio/ospedale bastano pochi giorni o una settimana. E’ ormai un coro unanime quello dei cittadini pugliesi. Abbiamo bisogno di un tavolo urgente con i Direttori generali delle ASL PUGLIESI, iL Presidente Emiliano e l’assessore regionale alla sanità Rocco Palese”. A dirlo il Segretario Nazionale dell’Usppi Sanità Nicola Brescia che ricopre anche l’incarico di segretario regionale Puglia, nel corso dell’assemblea regionale Usppi svoltasi a Bari per denunciare una situazione non più tollerabile soprattutto per anziani e fragili, ancora una volta lasciati soli dopo 2 anni e mezzo di pandemia e sempre più spesso costretti a rinunciare alle cure.

usspi “La situazione delle lunghe liste di attesa nell’ambito della nostra sanità è talmente grave che diventa indispensabile sospendere l’attività intramoenia”. Senza mezzi termini il Segretario Regionale Puglia Usppi Nicola Brescia. “Sono circa 400mila le prestazioni da garantire entro l’anno – prosegue Brescia – e in alcuni casi le liste risultano chiuse e al paziente non viene assegnata neppure un’ipotetica data. E’ bene ribadire – insiste il segretario dell’Usppi Brescia – che tutto ciò è espressamente vietato dalle norme. In Sardegna è stato applicato il blocco delle attività intramoenia, perché in Puglia no?

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La richiesta è chiara – spiega ancora Nicola Brescia Usppi Puglia – un intervento straordinario della Regione Puglia per assicurare quanto è già scritto nella stessa legge regionale n. 13 del 2019, sospendere temporaneamente l’intramoenia, per dare le prestazioni sanitarie anche a chi è esente da compartecipazione alla spesa, reperire ed assegnare le risorse necessarie al finanziamento dei Piani di recupero delle prestazioni sospese e dei tempi delle liste di attesa, vigilare sull’attuazione delle misure previste dai Piani Operativi dei Direttori Generali delle ASL.

Questa realtà non è più tollerabile, specie per i nostri anziani, portati sempre più spesso a rinunciare alle cure”. A volte non riusciamo ad avere nemmeno l’intramoenia – spiega Nicola Brescia segretario generale dell’Usppi Puglia.  Non possiamo assolutamente permettere che la gente vada a chiedere visite in intramoenia, perché non ha i soldi. Dopo il Covid, che sta tornando, molti hanno perso il lavoro e non lavorano più, oltre la povertà che si sta registrando in Puglia”.

L’Usppi Puglia ha raccolto una serie di denunce dalle quali emerge un sentimento di rabbia e di dolore che si sta diffondendo nella nostra gente, ed ora chiedono alle ASL e alla Regione rispetto anche per i nostri anziani, per i cittadini più fragili che, dopo più di 2 anni di isolamento da covid, si sentono ancora una volta abbandonati.

USPPI PUGLIA