SI: “Consulta delle politiche giovanili: dopo 17 anni di vuoto, difficile parlare di rispetto senza atti concreti”

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Sampietro
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“I rapporti si costruiscono in due, ma a noi sembra che la maggioranza continui a parlare da sola”, scrive in una nota il segretario del circolo cittadino di Sinistra Italiana
Domenico Sampietro Gentile Assessora Antonella Fiume, gentili membri di maggioranza della Commissione,
d

opo 17 anni di silenzi e occasioni perse sul tema delle politiche giovanili, è quanto mai importante rivolgersi ai giovani con attenzione e disponibilità. Quegli stessi giovani che guardano Musica d’Attracco con nostalgia e che, ad oggi, non hanno neanche potuto conoscere le occasioni che la Regione Puglia forniva con avvisi tipo “Luoghi Comuni”, “Galattica” (che oggi conta oltre 90 nodi in Puglia), “Punti cardinali”, che sarebbero stati finanziati complessivamente con quasi 200.000 euro. Quegli stessi giovani che non hanno visto politiche giovanili sul territorio, con un capitolo di bilancio ridotto al lumicino e quasi interamente destinato alle politiche del lavoro, come se al lavoro si riduca ogni azione di coinvolgimento delle nuove generazioni.

Nonostante tutto, alcune occasioni di finanziamento si ripresenteranno, e andranno sfruttate al meglio. E’ con spirito di collaborazione che l’opposizione si è presentata in Commissione: dato che occorre ripartire, bisogna farlo bene sin dall’inizio, senza mezze misure e tentennamenti.

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Opposizione a cui abbiamo fornito alcuni spunti di lavoro, e che ci sentiamo di supportare a pieno nelle scelte operate su questo tema.

Le proposte di emendamento che la Commissione porterà in Consiglio Comunale non sono il risultato di “diverse sensibilità”, come da voi rappresentato, ma il frutto di precise richieste della minoranzache, evidentemente, così illogiche non dovevano essere se sono poi diventate patrimonio comune. L’Amministrazione, infatti, si era dimenticata di dare un ruolo nella Consulta agli studenti del Conservatorio e alle componenti giovanili dei Sindacati, di definire le modalità di aggiornamento dei partecipanti e del mantenimento del numero legale. Abbiamo chiesto anche che senso avesse che gli istituti superiori nominassero altri studenti, oltre quelli già eletti come rappresentanti d’istituto.

Osservazioni che non hanno rappresentato nessuna mancanza di rispetto nei confronti degli uffici, che hanno costruito un regolamento attorno al quale la politica deve poi definire, nel rispetto della legge, la sua volontà di azione. E la stessa discussione in Commissione, nel vostro documento intesa quasi come una gentile “concessione”, è un passaggio dovuto primadi approvare un regolamento in Consiglio Comunale. Salvo, in caso contrario, ritenere le osservazioni (peraltro accettate) solo un fastidio.

Ma la cosa che fatichiamo più di tutte a comprendere è il motivo per cui il Comune di Monopoli debba chiedere idee, impegno e tempo alle associazioni giovanili cittadini senza impegnarsi, in cambio, a comunicare alle stesseper tempo, e non a cose già fattequanti fondi del bilancio intende impiegare per loro e cosa intende farne. A quali avvisi intende partecipare e con quali idee. Tra l’altro, davvero il minimo per un organo che ha, per ovvi motivi, carattere consultivo e di supporto. Domanda alla qualenessuna risposta è stata data nel merito.

I rapporti si costruiscono in due, ma a noi sembra che la maggioranza continui a parlare da sola. Dopo 17 anni di occasioni perse, sarebbe il minimo per ricostruire un rapporto solido. Salvo non voler costruire una consulta utile solo a simulare quella partecipazione obbligatoria per la partecipazione agli avvisi pubblici.

Il segretario del circolo cittadino di Sinistra Italiana
Domenico Sampietro