Spiagge più sicure e servizi per tutti. Attiva l’App anti assembramenti al mare

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Assistenza e salvamento a mare nelle spiagge pubbliche. La presentazione dei servizi questa mattina a Lido Bianco. Ed è pronta anche l’App che monitora i flussi di bagnanti.  

Assistenza e salvamento a mare nelle spiagge pubbliche cittadine: l’amministrazione comunale per questa stagione ha deciso di attivare tali servizi fino al 31 agosto. “Cala Clio, spiaggia di Porta vecchia, Lido Bianco, spiaggia libera del Capitolo: qui è attivo il servizio di assistenza e salvamento a mare, che va ad aggiungersi a quello già attivo a Porto Rosso. Sulle stesse cinque spiagge è garantita anche l’assistenza ai bagnanti diversamente abili”, ha detto il sindaco Angelo Annese.

348FD3D9 4CAB 4C2A A44A A687F4D45906I servizi sono stati affidati alla Cooperativa sociale di produzione e lavoro San Pio di Monopoli. Si è deciso di procedere in tal senso, è stato spiegato questa mattina durante la conferenza stampa convocata a Lido Bianco, per tutelare la sicura balneazione e l’incolumità dei fruitori del litorale e per andare incontro alle necessità dei bagnanti diversamente abili, riconoscendone il diritto di godere pienamente del mare. Oltre al primo cittadino, c’erano gli assessori Ilaria Morga e Cristian Iaia e il consigliere Francesco Alba.

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Presentata inoltre l’App InSpiaggia, per la gestione delle spiagge pubbliche che raccoglie, per la prima volta, una selezione accurata delle spiagge libere con i rispettivi servizi e che consente di verificare in tempo reale l’affluenza. “Siamo stati tra i primi Comuni – dice Alba a partire con l’App, già disponibile da più di una settimana. Sarà utile per segnalare la quantità di gente in spiaggia attraverso un semplice meccanismo, dove il verde sta per spiaggia libera, giallo dice che è un po’ piena e rosso che è piena. Ad indicare quanta gente c’è in spiaggia potranno essere sia i bagnanti, sia i bagnini attraverso una segnalazione certificata. Un servizio questo che si sta implementando, estendendolo anche ad altre spiagge, attraverso una convenzione con associazioni no-profit”.