Suma alla guida del Pd: “La nostra una posizione alternativa. Dobbiamo essere incisivi sui problemi della gente”

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Il segretario del Pd Michele Suma
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“Uno dei timori sviluppati dalla corrente di Tony Fanizza era quello che la mia elezione potesse portare all’ingresso del Pd in maggioranza. Ma quando mai?!”, dichiara il neo segretario. 

Michele Suma, neo segretario del Pd. In questa intervista, alla luce di quanto accaduto in fase congressuale, chiarisce alcuni aspetti, anticipando anche la sua visione, da dove intende partire per Monopoli.

Circa la sua elezione  a segretario c’è chi pensa sia avvenuta per una questione di “anzianità”. Come stanno le cose?
Soltanto qualche tendenzioso può affermare questo, perchè quando ci sono le assemblee degli iscritti, se il risultato della votazione è il  53% è evidente che viene eletta la persona che ha preso più voti. In democrazia vale il 50% più uno, lo voglio ricordare ai meno informati, quindi con il 53% si è eletti. Laddove poi il direttivo presenti una parità nei componenti, vale il voto degli iscritti.

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C’è stato un confronto acceso in sede congressuale, può essere forse perchè la sua candidatura è arrivata all’ultimo momento. Questo può aver spiazzato chi lavorava da mesi?
La mia candidatura è vero che è stata resa pubblica nell’ultima fase, ma è anche vero che quella di Tony Fanizza non era nota. Io stesso ho incontrato Tony prima del congresso, quando ho saputo che era il candidato della corrente Partecipazione Diretta.
La mia corrente, che si riconosceva nel progetto di Alternativa Democratica, ha avuto me come riferimento perchè, ad un certo punto, dopo la nascita di mio figlio che ora è più grandicello avendo cinque anni, ho più tempo per una cosa che a me piace fare. Cosa? Lavorare per la città e quindi  lavorare anche per il futuro di mio figlio e di tutti i figli dei monopolitani.

Questi malumori si sono ora risolti? Fanizza ha detto che non ci sarà nessuna diaspora…
In una famiglia che condivide valori e prospettive, confrontarsi, talvolta anche in modo acceso, è un fatto normale, se lo si fa sulla base di contenuti. Uno dei timori sviluppati dalla corrente di Tony era quello che la mia elezione potesse portare all’ingresso del Pd in maggioranza. Ma quando mai?!

pd monopoliIn che modo?
Nel senso che noi ci saremmo poi allineati sulle posizioni della maggioranza, cioè avremmo sostenuto il governo attuale.
Ma se la maggioranza fa il governo e l’opposizione vuole fare il governo ugualmente, mi spiegate chi è che fa l’opposizione? Noi, pur non avendo consiglieri, faremo le nostre proposte alternative. A noi interessa lavorare per la città, proporre cose per risolvere i problemi di Monopoli.

Da dove intende partire dunque? Quali sono le problematiche più attuali che secondo lei vanno affrontate a Monopoli?
Come mai il numero di abitanti a Monopoli sta calando? Se mi faccio questa domanda, qualche risposta la trovo… E poi la qualità della vita: per il monopolitano parcheggiare è diventato un problema. Dobbiamo poi considerare il problema delle aree verdi che scarseggiano. Organizzeremo un gruppo di persone, che sui temi importanti per la città sarà sul pezzo, coinvolgendo anche Tony.

Ha offerto un ruolo a Fanizza, ma risulta che lui non abbia accettato…
Avevo ventilato la possibilità di una collaborazione, ma in quei momenti di dibattito talvolta si perde anche la lucidità e poi alla fine quando ci si calma, si pensa bene.
Del resto abbiamo avuto un buon esempio a livello nazionale: una segretaria che vince, e lo sfidante che diventa presidente. Questo perchè si riconosce all’altro un ruolo in quanto ricchezza, persona per bene, risorsa. Così dobbiamo fare anche noi, non dobbiamo certo “spaccare la famiglie”…

Su cosa dunque vi concentrerete?
Ora dobbiamo essere incisivi sui problemi delle persone, che i problemi di cercare parcheggio, di andare al mare, di cercare casa li hanno seriamente. Monopoli deve continuare ad essere una città turistica, perchè il turismo è una ricchezza, e dobbiamo tentare di fare di questa ricchezza un benessere per tutti.
Far capire che il turismo può essere sostenibile, partecipato e dunque migliorare la città per chi ci viene, ma soprattutto per chi ci vive.

Stava accennando al ruolo del Pd nei confronti dell’attuale amministrazione, come si porrà?
C’è bisogno di una voce alternativa, non a caso ci chiamiamo “Alternativa democratica”. Dall’ altra parte non vedo nemici, ma persone con cui ho avuto modo di collaborare in modo istituzionale, persone con cui dialogare, per comunicare la nostra posizione, ma non per dire: “Sono con te a fare ciò che mi dici”, tutt’altro.
Non sono per l’opposizione costruttiva, ma per una costruzione oppositiva, cioè la costruzione di una posizione che sia appunto alternativa, non per principio, ma perchè dinanzi ai problemi, abbiamo il nostro punto di vista ed una soluzione diversa.

suma gd
Suma con i Gd e il resto del direttivo

Con il congresso, intorno al Pd si è generato tanto fermento, soprattutto se si considera il risultato delle amministrative…
Qualcuno ha pensato che il Pd, dopo le elezioni fosse il luogo dei “soggetti smarriti” ma non è così, intanto c’è stata l’iscrizione di una parte in questi mesi, che ha lavorato parecchio e questo va riconosciuto.
Poi c’è stata un’altra parte che si è avvicinata più di recente, perchè la mia candidatura ha avvicinato tanti giovani, tante persone che erano lontane, che sono andate a votare perchè hanno creduto nella possibilità che tornassi per dare il mio contributo. La politica per me è uno strumento e ritengo che vada utilizzata bene, a servizio della collettività.

Si è sollevata anche la questione di tesseramenti last minute, lievitati improvvisamente…
Quando c’è un candidato solo, unico, le persone credono sia deciso tutto e non e non sono incentivate a partecipare, se c’è invece una partita, con un candidato alternativo, la gente pensa: “Beh, quasi quasi mi iscrivo, perchè in quella persona credo”. Non ho mai screditato Tony e mi dispiace che qualcuno, non lui, stia screditando me. Ora ciò che serve è soltanto il tempo, perchè il tempo è galantuomo.