Trasferimento Centro Trasfusionale: Avis Monopoli chiede il ripristino delle attività di raccolta sangue

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L’attività di raccolta sangue risulta ancora sospesa, con inevitabili ripercussioni sia sui donatori abituali sia sulla capacità di contribuire al fabbisogno trasfusionale del territorio” scrive il presidente dell’Avis Raffaele Latela. 

L’Avis Comunale di Monopoli segue con attenzione e preoccupazione le vicende legate al trasferimento delle attività sanitarie dal presidio ospedaliero San Giacomo al nuovo Ospedale Monopoli-Fasano e, in particolare, quelle riguardanti il Centro Trasfusionale.

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Siamo pienamente consapevoli che un trasferimento di tale portata richieda tempi tecnici, organizzazione e una fase di assestamento inevitabile. Fin dall’inizio abbiamo invitato i nostri donatori a comprendere le difficoltà legate a questo importante passaggio, certi che il nuovo ospedale rappresenti una grande opportunità per il miglioramento dell’offerta sanitaria del territorio.

Tuttavia, non possiamo non evidenziare come, nel corso degli incontri e delle interlocuzioni avvenute nei mesi e giorni precedenti, fosse stato assicurato che il punto di raccolta sangue presso l’ospedale San Giacomo sarebbe rimasto operativo anche durante la fase di transizione, garantendo così la continuità delle donazioni e limitando al minimo i disagi per i donatori.

Ad oggi, purtroppo, tale previsione non trova riscontro nella realtà dei fatti. L’attività di raccolta sangue risulta ancora sospesa, con inevitabili ripercussioni sia sui donatori abituali sia sulla capacità di contribuire al fabbisogno trasfusionale del territorio.

Desideriamo inoltre sottolineare che, nei giorni scorsi, alcuni dei macchinari presenti presso il vecchio Centro Trasfusionale sono stati trasferiti nella nuova struttura proprio con l’obiettivo di consentire una ripresa quanto più rapida possibile delle attività, ma che nella realtà dei fatti ha posto tutti di fronte al problema di non poter operare né nella vecchia struttura, né nella nuova. Un lavoro svolto con grande disponibilità e spirito di servizio dagli operatori del Centro Trasfusionale, ai quali va il nostro sincero ringraziamento per l’impegno profuso in una fase tanto delicata.

Allo stesso tempo emerge con evidenza una criticità che non può essere ignorata: la carenza di personale. Una situazione che, di fatto, non consente di garantire contemporaneamente l’apertura di due punti di raccolta, uno presso il San Giacomo e uno presso il nuovo ospedale, neppure attraverso una programmazione su giornate alternate, ipotesi che era stata prospettata per accompagnare il periodo di transizione.

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Raffaele Latela

L’Avis di Monopoli ritiene che, giunti a questo punto della fase di trasferimento, sia necessario che la Direzione Strategica della ASL assuma una posizione chiara, definitiva e pubblica sul futuro del Centro Trasfusionale e delle attività di raccolta sangue sul territorio e che, soprattutto, informi la comunità tutta su quale sarà la reale situazione che si andrà a creare già dai prossimi giorni.

I donatori, le associazioni e l’intera comunità meritano indicazioni precise, prive di ambiguità e non soggette a interpretazioni differenti.

Comprendiamo la complessità organizzativa di un trasferimento ospedaliero di tale portata, ma riteniamo che non possa protrarsi ulteriormente una situazione di incertezza che rischia di compromettere un servizio essenziale per il sistema sanitario.

La raccolta sangue deve riprendere nel più breve tempo possibile e con modalità chiare e stabili. Non si tratta soltanto di garantire una risposta ai tanti donatori che con generosità e senso civico continuano a contattarci perché intenzionati a donare, ma soprattutto di tutelare i pazienti che quotidianamente necessitano di trasfusioni, interventi chirurgici, terapie e cure salvavita.

Il sangue non può essere prodotto artificialmente e non può essere sostituito: dipende esclusivamente dalla solidarietà dei donatori e dall’efficienza di una rete trasfusionale in grado di raccoglierlo e renderlo disponibile quando serve.

Per questo motivo l’Avis di Monopoli chiede alla ASL di definire e comunicare con urgenza un cronoprogramma preciso per la ripresa delle attività del Centro Trasfusionale, con le dovute implementazioni di personale e macchinari necessari, affinché il territorio possa tornare a contare su un servizio pienamente operativo, efficiente e all’altezza delle esigenze della comunità.

La nostra associazione continuerà a collaborare con spirito costruttivo con tutte le istituzioni coinvolte, ma ritiene doveroso farsi portavoce delle legittime aspettative dei donatori e, soprattutto, dei bisogni di tutti quei cittadini che dal sistema trasfusionale dipendono per la propria salute e, spesso, per la propria vita.

Certi della collaborazione e della comprensione da parte di tutti gli istituti ed enti coinvolti, l’associazione Avis di Monopoli resta a disposizione e si augura di poter riprendere al più presto la sua attività di sensibilizzazione alla donazione del sangue.

Il Presidente Avis Monopoli
cav. Raffaele Latela