Turismo/Monopoli, Barnabò: “Chi 3 anni fa chiedeva le mie dimissioni ora fa l’affittacamere”

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“Sono stato molto criticato allora, ma poi gli stessi residenti si sono piegati alle dinamiche economiche, vuol dire che ci avevo visto giusto”, dice il presidente della Pro Loco.

Ne è passata di acqua sotto i ponti, come si suol dire. E il turismo a Monopoli, con una pandemia di mezzo, è ulteriormente cresciuto.

IL NUOVO POST – “Era il 2019… Ovviamente il concetto era troppo lungimirante per essere assimilato, chi chiedeva le mie dimissioni per queste dichiarazioni adesso fa l’affittacamere…chi frequentava questi pseudo-comitati ha venduto il proprio fronte castello a 600.000 euro, chi si lamentava del flusso di gente ha fittato il proprio “garage” per aprirci un bar, chi definiva il centro storico “la grande mangiatoia” adesso ha addirittura un ristorante… Qualcosa da obiettare nel 2022?”.

“CUORE INFRANTO, MA PORTAFOGLI PIENO” – E’ questo il post pungente pubblicato qualche giorno fa dal presidente della Pro Loco “Perla di Puglia” Francesco Barnabò che riprende le sue dichiarazioni a Link nel 2019. Lo si potrebbe leggere come una sorta di rivincita, dopo una marea di critiche.  “Cuore infranto, ma portafogli pieno” aveva detto, facendo riferimento al fatto che molti monopolitani si dicevano “costretti” a vendere le proprie case nel borgo antico, ma per Barnabò l’affare era dietro l’angolo, con prezzi per una casa al centro storico che sfioravano anche i 4mila euro al metro quadro.
movida centro storico monopoli
ph di archivio

Ci aveva visto lungo dunque…
In effetti sì, erano dichiarazioni lungimiranti per l’epoca. Magari non sono state capite, ma poi quelle parole si sono verificate.

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Eppure la sua uscita fu molto criticata. 
Sono stato molto criticato allora, ma poi gli stessi residenti si sono piegati alle dinamiche economiche, vuol dire che ci avevo visto giusto.

All’epoca si alzò un polverone durato un paio di settimane, poi passò tutto, ma non posso dimenticare le vessazioni rivolte verso la mia persona e verso la Pro Loco che rappresentavo e rappresento ancora.

Cosa si può fare dunque secondo lei per uno sviluppo più armonico del turismo?
La vera scommessa per il futuro non è tanto preservare le prerogative del centro storico, quanto la sostenibilità e con questo mi riferisco al traffico, al caro casa, alla mancanza di alloggi… Questi gli aspetti su cui lavorare. Quel campanello di allarme che avevo lanciato è rimasto inascoltato e adesso siamo travolti da questi flussi. Si potevano prevedere queste criticità, ma di fatto siamo ancora impreparati.

barnabo iaia
Barnabò con Iaia

A chi tocca lavorare su questi aspetti?
Di certo non più a questa amministrazione. Ormai è tardi. La sostenibilità del turismo è una sfida che toccherà ai prossimi amministratori. Tra l’altro proprio per quelle dichiarazioni si sono incrinati i rapporti con l’assessore al turismo Iaia, fortemente legato al “politicamente corretto”. E invece le mie erano parole forti, dalle quali lui prese immediatamente le distanze.