Verso il voto | Lacatena: “Esserci o non esserci in Regione fa la differenza. Per i monopolitani un nuovo inizio”

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“È tempo che la Regione dia a Monopoli l’attenzione che merita”, ha dichiarato il candidato della lista di Forza Italia, che supporta Raffaele Fitto come presidente. 

Stefano Lacatena, avvocato e consigliere comunale, sostiene Raffaele Fitto come presidente nella lista di Forza Italia. Miasmi, sanità, urbanistica, ruolo dei giovani e il futuro che immagina per la sua terra e la sua Puglia: questi gli argomenti affrontati con il candidato di centrodestra.

Una delle questioni più sentite a Monopoli è quella dei miasmi e delle molestie olfattive. La città si è mobilitata in tanti modi con esposti e con manifestazioni per venire a capo del problema. Se venisse eletto in consiglio regionale, quale sarebbe il suo impegno in tal senso?
L’essere eletto in Consiglio Regionale non cambierebbe l’impegno forte che già stiamo mettendo in campo per il controllo e la risoluzione di questa problematica. La città non si è mossa solo con esposti e con manifestazioni di altra natura, ma anche con precise azioni amministrative volte al raggiungimento dell’obiettivo e alla tutela della salute di tutti i cittadini monopolitani. Da Consigliere Regionale, è chiaro che potremo incidere ancora di più operando su più livelli di governance. Anche perché ricordo a tutti che le competenze in quest’ambito sono quasi tutte da ascrivere alla Regione Puglia. Aggiornare il Piano regionale della Qualità dell’Aria e consolidare la relativa rete di monitoraggio sono obiettivi che faranno bene anche alla nostra città.

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ospedale psAltro argomento decisivo quello della sanità. A Monopoli da un lato c’è un San Giacomo depotenziato e in affanno per quanto riguarda il personale, mentre dall’altro si procede alla realizzazione del nuovo ospedale che dovrà essere riempito di professionalità e strumentazioni. Ci sono ancora e spesso viaggi della speranza verso strutture sanitarie del Nord. Cosa dobbiamo aspettarci dalla sanità locale?
La sanità locale deve tornare ad essere vicina ai cittadini. Vicina sia territorialmente che dal punto di vista sociale e di comunità. I temi a noi cari e fortemente sentiti anche dalla coalizione di centrodestra sono quelli di una riorganizzazione della sanità con risorse e piante organiche adeguate, con investimenti sulle strutture e sugli strumenti, con l’introduzione di sistemi tecnologici e informatizzati, con piani di assunzione che puntino alla meritocrazia e alla qualità, con una visione a lungo termine. Assistiamo oggi, invece, ad una corsa d’emergenza. Questo lassismo finisce per svilire le nostre realtà. L’esempio è il San Giacomo di Monopoli, umiliato nel personale e nelle infrastrutture. Non funzionano nemmeno gli ascensori, l’accesso al Pronto Soccorso è pressoché impossibile. Sempre in affanno. Il nostro impegno, invece, è quello di intervenire immediatamente sulla pianta organica e sulle strumentazioni a disposizione del nostro ospedale, depredato anche degli elementi basilari, e poi di vigilare sull’organizzazione del nuovo Ospedale Monopoli-Fasano in modo tale che questo possa migliorare la situazione esistente e non creare ulteriori problemi. Perché non dimentichiamo che il nostro Ospedale è punto di riferimento per un insieme di Comuni e per centinaia di migliaia di cittadini.

A Monopoli il dibattito è anche concentrato sull’uso del suolo, su una concezione di città spesso legata ad una cementificazione eccessiva. C’è davvero così tanta richiesta abitativa a Monopoli e in che direzione dovrebbe andare l’edilizia per soddisfare le esigenze dei cittadini e quelle di chi invece la città la immagina diversa, magari con più spazi verdi e aree libere?

Le giro la domanda. Ma siamo davvero sicuri che in questi anni non si sia lavorato per migliorare l’aspetto urbanistico della città? Io sono convinto di sì. Lo abbiamo fatto introducendo spazi verdi e spazi per i giovani, aree libere e aree per lo svago. La città “diversa” non solo la immaginiamo anche noi, ma la stiamo già realizzando. Detto questo, la Regione può intervenire in maniera massiccia e con diversi strumenti su queste tematiche. Misure per l’efficientamento energetico, per gli incentivi alla mobilità sostenibile, le linee guida sulla rigenerazione urbana e sulla riqualificazione degli spazi pubblici che non siano frammentarie, ma omogenee e organiche. Migliorare la qualità delle città del nostro territorio, ottimizzare il processo di grande crescita della nostra città nella direzione della sostenibilità sono impegni concreti che perseguiamo a livello locale costantemente. Ma per realizzare determinati interventi servono risorse importanti. Risorse che possiamo attrarre se saremo capaci di entrare nei processi amministrativi della Regione, partecipare alla definizione delle linee guida, orientare gli investimenti regionali.

Se da un lato si parla sempre più insistentemente di cementificazione e di nuove costruzioni, dall’altra c’è una oggettiva difficoltà delle fasce sociali più deboli a trovare un’abitazione da acquistare o anche solo da affittare a prezzi che non siano esagerati. Come si potrebbe intervenire secondo lei in tal senso?

Una domanda che mi consente di fare almeno una precisazione: l’agenda regionale oggi parla di misure di contrasto allo spopolamento, di Comuni che vivono una costante diminuzione della popolazione con relativo invecchiamento perché hanno perso nel tempo attrattiva e dinamicità. Monopoli, al contrario, negli ultimi 12 anni, ha vissuto un percorso di crescita importante, sotto gli occhi di tutti, e ha oggi una necessità inversa. Monopoli e i monopolitani oggi hanno bisogno di leve differenti di sostegno alla crescita, attraverso un welfare mirato al diritto alla casa, attraverso politiche attive del lavoro. Sentirsi cittadini alla pari, con gli stessi diritti. Saremo al fianco di Fitto, lo pungoleremo proprio su questi temi importanti.

9b8231b2 95c9 4d49 aa76 3f1de1b412feIl futuro di una città e di una Regione si basa sui giovani. Ma è ancora presente il cosiddetto fenomeno della “fuga dei cervelli” e molti di quelli che restano vivono la difficoltà di trovare un lavoro. Quali soluzioni si potrebbero trovare per far sì che questi ragazzi contribuiscano a far crescere la Puglia?

In questi anni la Puglia ha investito sui giovani, lo ha fatto con misure importanti e alcune di queste anche da riproporre. Ma lo ha fatto quasi esclusivamente con finanziamenti a pioggia, senza creare nessun collegamento reale tra i giovani e il mondo del lavoro. Ecco perché la prima proposta da fare in Consiglio sarà quella di attivare una misura per conoscere nel dettaglio chi sono i giovani pugliesi, chi sono i giovani pugliesi che lavorano fuori dalla nostra regione e che dimostrano interesse nel tornare, di cosa hanno bisogno realmente per tornare qui. La seconda proposta sarà quella di attivare dei tavoli con aziende che vogliano fare davvero ricerca di talenti. Questo, chiaramente, è solo metà del problema: i giovani pugliesi vanno via anche perché negli ultimi anni non si sono create strategie e visioni di lunga prospettiva per l’istruzione. Serve creare dei percorsi di formazione specifica, orientati al mercato del lavoro, orientati al turismo, alla cultura e agli altri settori in forte sviluppo.

Come immagina la Monopoli dei prossimi 5 anni con un rappresentante cittadino che faccia sentire la sua voce in Regione?
Esserci o non esserci fa tutta la differenza del mondo. Il primo aspetto: in questi ultimi 12 anni abbiamo lavorato per costruire una Monopoli in grande sviluppo, spendendo ogni giorno il nostro impegno per migliorare la città. Senza mai poter contare su un riferimento in grado di partecipare alla definizione degli indirizzi regionali. Abbiamo recepito un numero altissimo di finanziamenti perché siamo stati bravi. Oggi la sfida è quella di contribuire a definire le priorità regionali che più si adattano alla nostra città. Monopoli è unica e ha un peso importante nel panorama regionale. È tempo che anche la Regione le dia l’attenzione che merita. Il nostro progetto è questo. Consentire ai monopolitani un nuovo inizio. La politica ha dimostrato maturità presentando un solo candidato di centrodestra: tocca ora ai monopolitani fare la scelta giusta per la città. Il secondo aspetto: il nostro è un progetto che guarda a tutto il territorio. Perché se crescono le realtà attorno a Monopoli, la nostra città potrà solo che beneficiarne. In quest’ottica avere un punto di riferimento in Regione diventa fondamentale.