Verso il voto | Lamanna: “Monopoli in preda ad un saccheggio urbanistico”

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Al via le interviste dei monopolitani in corsa alle prossime elezioni regionali del 20 e 21 settembre. Il candidato, da indipendente di destra, in Fiamma Tricolore: Miasmi? “L’Arpa sarebbe il mio bersaglio”.

Lui è Angelo Vito Lamanna, dirigente d’azienda, 60 anni. Si candida, da indipendente della destra, nella Fiamma Tricolore con Pierfranco Bruni presidente. Queste sono le domande che gli abbiamo posto, le stesse formulate agli altri monopolitani in corsa per queste elezioni del 20 e 21 settembre. Ecco le risposte che ci ha fornito. Un modo per conoscere meglio le posizioni di Lamanna sui temi cruciali che riguardano Monopoli e la Puglia intera.

Una delle questioni più sentite a Monopoli è quella dei miasmi e delle molestie olfattive. La città si è mobilitata in tanti modi con esposti e con manifestazioni per venire a capo del problema. Se venisse eletto in consiglio regionale, quale sarebbe il suo impegno in tal senso?
Siamo un popolo ipocrita ed i monopolitani sono i campioni dell’ipocrisia. Basterebbe mandare la polizia urbana di domenica a verificare quale azienda è in attività e si scoprirebbe il segreto di Pulcinella. Non è mai stato fatto e non lo farà nessuno, altrimenti “l’intoccabile” che razza di “intoccabile è? La città non si mobilita affatto, sono solo alcuni “leoni da tastiera”: il resto è pettegolezzo. Fossi consigliere regionale, l’Arpa diventerebbe il mio bersaglio, è lo stesso ente che certificò che dai fumaioli dell’Ilva usciva aria di montagna.

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Altro argomento decisivo quello della sanità. A Monopoli da un lato c’è un San Giacomo depotenziato e in affanno per quanto riguarda il personale, mentre dall’altro si procede alla realizzazione del nuovo ospedale che dovrà essere riempito di professionalità e strumentazioni. Ci sono ancora e spesso viaggi della speranza verso strutture sanitarie del Nord. Cosa dobbiamo aspettarci dalla sanità locale?
Per fare il punto della situazione della sanità pubblica, basta recarsi al Pronto Soccorso, il disastro della gestione da Fitto ad oggi è palese. Per salvare la sanità locale bisogna allontanare i politici dalla stessa e smetterla col sistema ragionieristico della gestione. La salute non è un calcolo economico.

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Il candidato presidente Bruni

A Monopoli il dibattito è anche concentrato sull’uso eccessivo del suolo, su una concezione di città spesso legata ad una cementificazione eccessiva. C’è davvero così tanta richiesta abitativa a Monopoli e in che direzione dovrebbe andare l’edilizia per soddisfare le esigenze dei cittadini e quelle di chi invece la città la immagina diversa, magari con più spazi verdi e aree libere?
 Se si costruisce evidentemente la richiesta c’è, il problema è chi, come “l’intoccabile” ad esempio, ha interessi enormi nell’edilizia, lottizzazioni per decine, forse centinaia di milioni di euro. Si continuerà a cementificare e abbruttire una città (salvo il centro storico) già di per sé brutta. Siamo al cospetto del secondo “saccheggio” urbanistico.

Se da un lato si parla sempre più insistentemente di cementificazione e di nuove costruzioni, dall’altra c’è una oggettiva difficoltà delle fasce sociali più deboli a trovare un’abitazione da acquistare o anche solo da affittare a prezzi che non siano esagerati. Come si potrebbe intervenire secondo lei in tal senso?
Delle categorie deboli non interessa a nessuno, infatti per l’edilizia popolare non si prevede nulla dopo il “Ghetto Piccinato”. Ci sarebbe tutta la zona “murattiana” da riqualificare ma con quella non si pagano le campagne elettorali.

9EBE487E 1B92 4EC7 9AA5 908549709BBB e1572172950412Da persona del settore, come ritiene sia stata gestita l’emergenza Xylella in Puglia e come si può procedere per evitare che ci siano ulteriori danni all’agricoltura regionale?
La Xylella semplicemente non è stata gestita, il batterio non ha trovato ostacoli a diffondersi perché si è deciso di non decidere. Non c’è speranza per l’agricoltura pugliese senza una programmazione seria di lungo periodo. Non abbiamo nemmeno un assessore.

Come immagina la Monopoli dei prossimi 5 anni con un rappresentante cittadino che faccia sentire la sua voce in Regione?
Immagino abbia tantissimo da fare, ma partiamo male visto che il presidente uscente dice che “Monopoli ha avuto tanto dalla Regione” e che Fitto lo ricordiamo tutti per non aver nessun ricordo di lui….