Verso la riapertura di ristoranti e bar, una lettrice: “Ecco come fare la sanificazione”

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Foto di archivio
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Pubblichiamo il contributo della dott.ssa Tarantino, un tecnico della prevenzione, che tramite il nostro giornale si rivolge alle attività del settore food. 

Ringrazio fortemente la redazione per la possibilità datami nel divulgare in modo corretto le opportune attenzioni da prendere nella attività come: ristoranti, bar, pasticcerie, ecc…
Sta impazzando sui vari canali social, e già da tempo, la possibilità di noleggiare un apparecchio che lavori con ozono.
Quando un ristorante tirerà su la sua saracinesca, la prima cosa che si vorrà fare sarà sanificare l’ambiente di lavoro per tutelare i clienti, in primis, e magari adoperare un ozonizzatore la cui efficienza è buona, ma non ha senso il noleggio e non in questo tipo di attività. Bene per il primo giorno e il giorno dopo cosa fate? noleggiate di nuovo!

Basti pensare che in una attività entrano decine di persone, dai tanti fornitori (che cercherete tra l’altro di non far entrare), clienti di mattina, pomeriggio, sera e dipendenti; quindi o si attua una sanificazione in continuo o non ha senso la sanificazione una tantum, perché non porta a tutelare nessuno. La sanificazione va bene attuata con prodotti di uso domestico, soluzioni di ipoclorito di sodio come candeggina, Amuchina, alcool ad almeno il 70%.
Tengo tantissimo alla ripresa della mia città, fatta di turismo e imprenditoria, ma più da vicino capisco anche le difficoltà  economiche che ogni attività sta attraversando in questo momento; quindi ho ritenuto opportuno dare dei consigli ed escludere interventi inefficienti, risparmiando soldini.

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L’OMS scrive procedure da attuare nel settore alberghiero e del food, quindi posso riferirvi che si dovrà attuare sempre il distanziamento sociale, la sanificazione in entrata delle mani degli avventori con soluzioni idroalcoliche, ingresso cadenzato, uso di DPI molto indispensabile (ma anch’esso fatto con criterio), pagamento con carte di credito piuttosto che contanti e continuare a mettere in atto tutte le procedure di igiene del personale che trovate nei vostri manuali HACCP. Azioni mirate, concrete ed efficienti. Un grande in bocca a lupo a tutti.

Dott.ssa Carmen Tarantino, Tecnico della prevenzione