Villa Sant’Antonio, adolescenti scherzano col fuoco. Arrivano i Carabinieri

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La scena ripresa da una diciannovenne. Un adolescente ha tentato la fuga, gli altri hanno ammesso le proprie responsabilità.

Non c’è pace per la rinata villa Sant’Antonio. Solo un paio di settimane fa erano state danneggiate due altalene, probabilmente a causa dell’improprio utilizzo effettuato da alcuni ragazzi. Ieri sera, poi, un’altra “bravata”. Ma anche questa volta la scena non è sfuggita ad alcuni passanti, tra cui una 19enne monopolitana, che, indispettita dalla scena palesatasi davanti ai suoi occhi, ha afferrato lo smartphone ed ha iniziando a riprendere quanto stava accadendo.
Quattro o cinque adolescenti, presumibilmente di età compresa tra i 13 ed i 16 anni secondo la testimonianza fornita dalla giovane a Link24, stavano “giocando” all’interno di un’aiuola con una bomboletta a gas ed un accendino. Si stavano divertendo così, appiccando roghi di piccole dimensioni negli spazi verdi della piazzetta, tra l’altro non molto lontano dalle giostrine su cui vi erano alcuni bambini intenti a giocare, subito allontanati dai genitori per motivi di sicurezza.

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Un frammento del video

“Prima erano in pochi, subito dopo però sono arrivati altri ragazzi per assistere alla scena. In tutto saranno stati una decina – racconta la 19enne alla nostra redazione -. Ad un certo punto ho deciso di allertare i Carabinieri, rimproverando i ragazzi, mentre un altro signore ha invece chiamato la Polizia”.
Ad intervenire per primi sono stati i Militari della locale Compagnia, prendendo le generalità dei ragazzi, i quali, così come racconta la testimone, erano sprovvisti di documenti. Inoltre, uno di loro, ossia quello che maneggiava la bomboletta a gas, sarebbe fuggito prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, ma i suoi amici di comitiva avrebbero comunque collaborato con i Carabinieri, ammettendo le rispettive responsabilità e fornendo le generalità dell’amico datosi alla fuga. Pare che quest’ultimo fosse di Fasano, mentre gli altri sarebbero di Monopoli.

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La 19enne, a seguito del suo comportamento, ha riscosso l’apprezzamento non soltanto dei presenti, ma anche degli stessi Militari, che potrebbero prendere in considerazione il suo video qualora dovesse risultare utile per eventuali indagini. “Tuttavia – confessa la testimone -, mi ha dato fastidio l’atteggiamento di quelle persone che, pur rimproverando questi ragazzi, non hanno fatto nulla di concreto per impedire le loro azioni”.
Si auspica ora in una celere attivazione delle videocamere di sorveglianza, installate la scorsa settimana in piazza Sant’Antonio per scoraggiare o sanzionare il ricorso ad ulteriori atti vandalici, che alla fine gravano sulla collettività.