Virus sinciziale, in ospedale a Monopoli la prevenzione si fa con un anticorpo monoclonale

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La Pediatria del S. Giacomo è centro prescrittore e anche di somministrazione del Palivizumab. La parola al dott. Lofù.

Pediatria del S. Giacomo ancora piena a Monopoli. Ad oggi nell’ospedale guidato dal direttore sanitario Alessandro Sansonetti, ci sono 14 bambini ricoverati, di cui 10 a causa del virus respiratorio sinciziale. 

Nel reparto di Monopoli, che ha come dirigente responsabile il dottor Ignazio Lofù, non solo si curano i bambini con una terapia a base di ossigeno riscaldato e umificato per dilatare gli alveoli polmonari dei piccoli pazienti e favorire gli scambi gassosi.

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Il dott. Lofù

Qui, si fa anche prevenzione. E questa, in specifiche situazioni, si fa con la somministrazione di un anticorpo monoclonale. “Si chiama Palivizumab – spiega Lofù- Questo farmaco viene somministrato da tempo nei bambini nati prima delle 35 settimane all’ospedale di Monopoli o provenienti dalle terapie intensive del territorio”.

L’ anticorpo monoclonale neutralizza un sito specifico superficiale del virus respiratorio sinciziale, che colpisce i bambini ed è più pericoloso nei neonati. Specialmente in quelli prematuri o quelli con cardiopatie, malattie rare o pneumopatia cronica, il virus può causare bronchiolite e polmonite. “La somministrazione, viene eseguita una volta al mese da novembre ad aprile, per via intramuscolare”, spiega ancora Lofù e contribuisce a ridurre il tasso di ospedalizzazione.

La Pediatria del S. Giacomo di Monopoli è centro prescrittore e anche di somministrazione del Palivizumab.