Amministrative a Monopoli, Brescia incontra Romani e il Pd. “Bisogna fare squadra. Farò io la differenza contro Pasqualone”

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“Divisi non si va da nessuna parte. Quindi bisogna creare un gruppo che abbia un candidato sindaco che sia all’altezza della città di Monopoli. Questo è quello che si deve fare adesso, creare un’alternativa vera. Altrimenti si va tutti a casa. Perché se ognuno di noi va per conto suo, continuerà a vincere chi c’è adesso”, spiega il consigliere che potrebbe candidarsi nuovamente a sindaco. 

Incontri con Emilio Romani, ma anche con Michele Suma e Giampiero Risimini del Pd. Pietro Brescia, consigliere comunale di opposizione nelle fila di “Riprendiamoci Monopoli”, si sta guardando attorno in vista delle prossime elezioni amministrative. Sta sondando il terreno, dialogando con le parti per avere più nitido il quadro. L’obiettivo- spiega- è “creare una squadra alternativa, guidata da persone esperte, scelte anche dall’esterno, da persone nuove e da persone che in tutti questi anni hanno lottato per migliorare le criticità presenti in questa città”.

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Brescia durante il comizio delle amministrative del 2023 in cui era candidato sindaco

Il prossimo candidato sindaco potrebbe essere lei?
Non lo so, ci sentiremo con vari gruppi e vedremo. Io mi candiderò sicuramente. Come sindaco non lo so, bisognerà fare una valutazione tra le varie forze. Sto dialogando con Emilio Romani e con altri per capire che intenzioni hanno. Se hanno un candidato migliore di me come sindaco, allora mi candiderò come consigliere e sicuramente sarò uno dei più votati, per cui a quel punto chiederò quello che mi spetta in termini di assessorato e non solo.

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Se non si dovesse giungere ad un nome condiviso o anche per coinvolgere i cittadini nella scelta del sindaco potrebbero tenersi le primarie?
E’ una possibilità.

A cosa ambisce?
Se da consigliere dovessi prendere oltre duemila voti, penso che sarei il più votato. E se Laneve con mille e duecento voti ha avuto un assessorato e quattro delege a me allora dovrebbero spettare assessorato, vicesindaco e qualche delega. Al tavolo delle contrattazioni vedremo chi proporranno come sindaco e se avranno un candidato migliore di me. Se vogliono vincere devono avere me, è l’unica possibilità perché la differenza contro Pasqualone la farò io: è ancora lunga, ma bisogna iniziare da adesso a dialogare. Alle prossime amministrative si deve andare per vincere, per cambiare e quindi bisogna fare squadra.

Ha citato l’assessore Laneve…
Spero di portarlo con noi. Se andiamo tutti insieme, beh allora diventa dura per Pasqualone. Immaginatevi una lista: io e Vincenzo prendiamo 4-5mila voti in due. Diventa una cosa potente, ma anche questo è tutto da vedere, bisogna capire se è slegato del tutto, viste le dimissioni che ha dato da delegato al demanio, e se è pronto a creare un’alleanza con me e con il gruppo.

Se non fosse candidato sindaco, su quale assessorato punterebbe?
Se non dovessi candidarmi a sindaco e dovessi entrare in una coalizione civica, chiederò un assessorato che ad oggi non esiste. Si chiamerà l’assessorato alla bellezza della città. E sarà una cosa del tutto nuova con decoro, ambiente ed ecologia.
E valuterò anche il discorso vicesindaco. Quello dipende dalla potenza che hai. Se prendi due-tremila voti puoi chiederle tutte queste cose. In ogni caso o come sindaco o come assessore mi interesserò della bellezza e del decoro della città.

Quali sono i punti in comune con Romani e il Pd?
Innanzitutto devo capire: loro hanno un candidato sindaco? C’è un candidato che accomuni tutti? Bisogna prima confrontarsi e capire se sui programmi ci troviamo: occorre riprendersi la città da tutti i punti di vista, migliorare i servizi, migliorare l’ecologia, la qualità della vita dei residenti e così via. Sicuramente il centro sinistra proporrà un suo candidato sindaco. Emilio (Romani ndr) che deve fare? Starà dietro a dare una mano o proporrà un candidato sindaco? Ed io in tutto questo che devo fare? Il gregario, per diventare eventualmente assessore, o proporre la mia candidatura all’interno di questo gruppo misto tra civici e sinistra? E’ ancora tutto molto complicato.

Sappiamo che ieri ha incontrato Suma e Risimini, come è andata?
Abbiamo discusso del futuro e delle prossime amministrative, della possibilità di creare un gruppo nuovo anche in riferimento a quanto accaduto al Radar dopo le esternazioni di Romani. Stiamo iniziando a dialogare per capire come creare un’alternativa a Monopoli. L’unica maniera è mettersi insieme, mettere da parte bandiere e l’orgoglio e creare una squadra competente di persone capaci, che sappiano recuperare la città.
Monopoli ha bisogno di riprendersi la sua identità, l’anima che ha perso. È stato fatto tanto, ma in maniera confusa, inconcludente, a volte anche inutile e si è creato un grande caos. Bisogna rimettere ordine, ridare a Monopoli quello che merita, cioè la sua bellezza, servizi, sicurezza, recuperare i lavori pubblici che sono stati sbagliati, riconquistare la qualità della vita.

Quindi questa grande alleanza tra Pd, lei, la nuova aria di Romani è possibile che si concretizzi?
Il fatto è che se si va divisi non si va da nessuna parte. Quindi bisogna creare un gruppo che abbia un candidato sindaco che sia all’altezza della città di Monopoli. Questo è quello che si deve fare adesso, creare un’alternativa vera. Altrimenti si va tutti a casa. Perché se ognuno di noi va per conto suo, continuerà a vincere chi c’è adesso.