Spedizione punitiva ai tifosi del Francavilla, 6 ultras del Monopoli tornano liberi

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I fatti si riferiscono alla gara di Coppa Italia del 30 ottobre del 2018. In Appello due anni di reclusione con pena sospesa e 800 euro di multa. La soddisfazione del legale di tre di loro, l’avvocato Giuseppe Carbonara. 

Si è conclusa lunedì in appello, con un concordato che ha portato a due anni di reclusione con pena sospesa e 800 euro di multa, la vicenda di 6 ultras monopolitani iniziata quel 30 ottobre del 2018, subito dopo la fine della partita Monopoli- Francavilla valevole per la Coppa Italia di Lega Pro.
Dopo la gara 6 tifosi biancoverdi si misero in due auto e in una vera e propria spedizione punitiva, seguirono una Renault con a bordo di giovani tifosi di Francavilla. All’altezza di Ostuni bloccarono la marcia dell’auto, picchiando con un mazza i tifosi e tentando anche di incendiare l’auto, lanciando dentro un fumogeno e danneggiandola. Si appropriarono anche dello striscione rappresentativo della tifoseria.

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L’avvocato Carbonara

Furono arrestati e dal 5 dicembre di quell’anno erano ai domiciliari, con autorizzazione però ad andare a lavoro. Il primo grado si era concluso con tre anni di reclusione e 1.200 euro di multa,
In appello invece si è riusciti ad strappare una pena esigua rispetto alla condanna ben pià pesante che pendeva su di loro. Rispondevano infatti di concorso in rapina, lesioni personaii, danneggiamento e accensioni pericolose, i 6 rischiavano dai 5 ai 20 anni di carcere. Tre di questi giovani, tutti tornati liberi, sono stati difesi dall’avvocato Giuseppe Carbonara, soddisfatto per come si è conclusa la vicenda, che ha sottolineato il pentimento dei tifosi rispetto a quanto accaduto ed evidenziando come da subito i giovani abbiano ammesso le proprie responsabilità.

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