Porta Vecchia, Iaia: “Da rischio crollo a nuova passeggiata. In arrivo il verde e via i cattivi odori”

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“Un intervento che va oltre la riqualificazione”, spiega l’assessore ai Lavori Pubblici che parla di sottoservizi rinnovati e aggiunge “Ora la protezione della costa”

«Negli ultimi giorni ho letto diversi commenti sui social e ascoltato interviste sull’intervento alla Porta Vecchia che, più che informare i cittadini, hanno contribuito a creare confusione, raccontando una realtà che non corrisponde ai fatti. Quando si parla di un’opera pubblica, credo sia doveroso conoscere e raccontare l’intero percorso, non fermarsi a una fotografia parziale o utilizzare ogni occasione per alimentare polemiche». Ad affermarlo è l’Assessore ai Lavori Pubblici Cristian Iaia.

iaia e1768924424569«Bisogna innanzitutto ricordare da dove siamo partiti. Fino a poco tempo fa la zona di Porta Vecchia era chiusa e interdetta. Non si poteva andare in spiaggia e non si poteva nemmeno fare una passeggiata, perché l’area stava letteralmente crollando. Per risolvere le criticità l’Amministrazione comunale ha ottenuto un finanziamento importante, anche grazie alle opportunità offerte dal PNRR, per riqualificare e mettere in sicurezza un pezzo storico della nostra città. Le immagini di com’era quell’area prima dell’intervento parlano da sole: senza quei lavori, oggi ci troveremmo probabilmente a discutere di problemi e condizioni di sicurezza ben più gravi. Se facessimo semplicemente un salto indietro di 15 anni, ci ritroveremmo davanti a uno spazio completamente bitumato, utilizzato come parcheggio e successivamente privato della sua funzione proprio a causa delle condizioni di pericolo e del rischio di crollo dell’area», evidenzia l’Assessore.

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«Ma il nostro lavoro non si è fermato alla riqualificazione. Perché riqualificare e la zona per renderla sicura era solo il primo passo. Siamo intervenuti sui sottoservizi di tutti gli enti, sostituendo quelli obsoleti. Questo ha spesso comportato un rallentamento dei lavori, ma oggi ci consente di disporre di sottoservizi completamente rinnovati in un’area sottoposta a vincolo della Sovrintendenza. Il problema della protezione della costa e dei fenomeni di erosione a Porta Vecchia era noto, anche prima di questo intervento. Per questo contestualmente abbiamo iniziato a lavorare anche su questo fronte, programmando con gli enti competenti il passo successivo, cioè la realizzazione di barriere a protezione dell’area. E anche in questo caso abbiamo coinvolto tecnici e competenze specifiche, lavorando con uno spin-off universitario del Politecnico e confrontandoci con tutti gli enti chiamati a esprimersi e a rilasciare le necessarie autorizzazioni», continua Iaia. Che precisa: «Attualmente lo Studio di Fattibilità Tecnico-Economica è all’esame della Regione Puglia, nell’ambito della verifica di assoggettabilità a VIA. Qualora la Regione non disponga l’assoggettamento a VIA, come è prevedibile, seguirà il parere della Città Metropolitana, quindi si potrà procedere con il progetto esecutivo, la gara d’appalto e, infine, con l’avvio dei lavori. Nel frattempo a difesa del lungomare ci sono dei massi la cui collocazione è stata decisa dopo uno studio dei professionisti del Politecnico di Bari».

«Chi amministra sa bene che realizzare un’opera pubblica in Italia non significa semplicemente avere un progetto e far partire i lavori. Ci sono finanziamenti, progettazioni, autorizzazioni, pareri e diversi enti con cui confrontarsi. Non è una passeggiata e credo sia giusto dirlo con chiarezza ai cittadini. Lo dico anche a chi, sui social, commenta e giudica senza conoscere gli atti, le procedure e i passaggi necessari, magari soltanto per ottenere un facile click o alimentare una facile polemica», evidenzia l’Assessore ai Lavori Pubblici. Che continua: «Di fronte a questa situazione avevamo, in sostanza, due possibilità: utilizzare il finanziamento disponibile, intervenire subito per riqualificare e mettere in sicurezza l’area e, parallelamente, portare avanti tutto il percorso lungo e necessario per le difese costiere; oppure fermare tutto, lasciare Porta Vecchia chiusa per anni e aspettare che la burocrazia facesse il suo corso. Noi abbiamo scelto di non fermarci. Abbiamo scelto di intervenire dove era possibile intervenire subito, assumendoci la responsabilità delle nostre decisioni e lavorando contemporaneamente per arrivare alla soluzione complessiva che serve alla costa».

«Per quanto riguarda il verde, sulla quale nelle ultime settimane si è cercato di costruire un altro caso. Anche qui credo sia sufficiente un po’ di buonsenso. Alberi, siepi e prati non si piantano sotto la calura estiva: la messa a dimora viene fatta nella stagione autunnale a partire da giovedì 24 settembre, proprio per favorire l’attecchimento delle piante. L’opera è stata realizzata e il verde sarà completato nei tempi corretti, rispettando anche i normali cicli della natura», evidenzia Iaia. Che precisa: «Siamo in attesa dell’intervento di Acquedotto Pugliese sulla pompa di sollevamento, necessario per eliminare i cattivi odori. Nel corso dei lavori è stata già realizzata la linea di collegamento alla pompa, pertanto si attende ora l’intervento dell’ente gestore per completare l’operazione».

«Credo che i cittadini abbiano diritto a conoscere tutti i passaggi e non soltanto una parte della storia. Si può discutere delle scelte, naturalmente, ma almeno partiamo dai fatti. Continueremo a lavorare così perché il compito di un’Amministrazione è affrontare i problemi, intervenire dove è possibile farlo e portare avanti le soluzioni fino in fondo», conclude Iaia.