Oleodotto, il Pd: “No del Consiglio importante, ma la maggioranza è arrivata dopo un anno di ritardi e retromarce”

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“Il punto politico, per il PD, resta però uno: la maggioranza avrebbe potuto e dovuto assumere questa posizione molto prima. Il progetto era noto, il procedimento era già in corso e il Partito Democratico aveva sollevato la questione, presentato osservazioni e chiesto che il Comune assumesse una posizione politica chiara”, si legge nella nota diffusa dal partito.

Il Consiglio comunale di Monopoli ha finalmente formalizzato ieri la propria contrarietà al progetto dell’oleodotto e del campo boe. Il Partito Democratico ha votato a favore della delibera, con senso di responsabilità verso la città e coerentemente con una posizione assunta da un anno, ben prima che la maggioranza decidesse di cambiare strada.

«Ho votato favorevolmente perché considero importante che il Consiglio comunale formalizzi finalmente una posizione politica chiara di contrarietà al progetto – dichiara la consigliera Silvia Contento – ma questo voto non significa considerare sufficiente la delibera né conclusa la nostra iniziativa. Il suo valore sarà misurato da ciò che l’Amministrazione farà da oggi in avanti».

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Il punto politico, per il PD, resta però uno: la maggioranza avrebbe potuto e dovuto assumere questa posizione molto prima. Il progetto era noto, il procedimento era già in corso e il Partito Democratico aveva sollevato la questione, presentato osservazioni e chiesto che il Comune assumesse una posizione politica chiara. Nel frattempo, l’Amministrazione arrivava persino a esprimere pareri tecnici favorevoli, salvo poi cambiare radicalmente posizione quando la mobilitazione della città è diventata impossibile da ignorare.

Una retromarcia che il PD contesta nel metodo prima ancora che nel merito. Non è cambiato il progetto: è cambiato il clima politico intorno al progetto.

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«La maggioranza ha avuto un vero e proprio attacco di panico – afferma il segretario cittadino del PD Michele Suma – perché si è accorta che la città non era dalla sua parte. Dopo mesi in cui il tema è stato sostanzialmente ignorato, è arrivata la corsa al riparo e il cambio di posizione sull’onda della protesta popolare. Bene che oggi dicano no, ma governare significa assumersi le proprie responsabilità prima che siano i cittadini a costringerti a farlo».

Il PD ricorda inoltre che la propria iniziativa non si è fermata a Monopoli. Il deputato Marco Lacarra ha portato la vicenda all’attenzione del Parlamento con un’interrogazione al Governo, chiedendo anche l’apertura di un’inchiesta pubblica e un confronto trasparente con la città.

La delibera approvata ieri, dunque, non è un punto di arrivo. È piuttosto il punto dal quale verificare se alla nuova posizione politica della maggioranza seguiranno finalmente atti concreti.

«Il problema – conclude Contento – non è dire no davanti ai giornalisti. Il problema è dire no nelle sedi dove si decide davvero. Adesso la maggioranza dimostri con gli atti che il suo cambio di posizione non è soltanto l’ennesima risposta alla pressione della città».

Il Partito Democratico continuerà a vigilare perché il “no” votato dal Consiglio comunale venga rappresentato in tutte le sedi competenti e perché non resti l’ennesima dichiarazione buona per i comunicati stampa.

Partito Democratico – Monopoli