Centro di raccolta vicino a fast food e negozi, Monopoli 2030: “Scelta sbagliata. Meglio uno spazio verde”

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La posizione dell’associazione politica che a proposito del centro raccolta in viale Aldo Moro scrive: “Scelta urbanisticamente sbagliata”. 

L’associazione politica Monopoli 2030 esprime forte contrarietà rispetto alla decisione di realizzare il nuovo centro comunale di raccolta nell’area commerciale di viale Aldo Moro.
Siamo i primi a riconoscere l’importanza di rafforzare il sistema della raccolta differenziata e di dotare la città di infrastrutture adeguate a migliorare il conferimento dei rifiuti e contrastare l’abbandono incontrollato. Tuttavia, riteniamo che la localizzazione scelta sia profondamente errata e priva di una visione urbanistica coerente.
L’area individuata si trova infatti in un contesto fortemente urbanizzato e a vocazione commerciale, caratterizzato da un traffico già oggi sostenuto e da una viabilità complessa, con tratti chiusi e difficoltà di accesso. La presenza di attività ad alta frequentazione, tra cui McDonald’s e altri esercizi commerciali e di ristorazione, rende questa scelta ancora più discutibile.
carlo carparelli
Carlo Carparelli

Inserire un centro di raccolta rifiuti in una zona di questo tipo significa inevitabilmente aumentare il traffico veicolare, generando disagi per cittadini, lavoratori e clienti delle attività presenti. Si rischia di congestionare ulteriormente un’area già critica, con ripercussioni anche sulla sicurezza e sulla qualità della vita urbana.

A ciò si aggiungono criticità legate alla dimensione dell’area, che appare relativamente ridotta rispetto alle esigenze di un centro di raccolta efficiente. Questo potrebbe tradursi in problemi logistici, code, difficoltà di manovra e gestione non ottimale dei flussi di conferimento.
Non meno importante è l’aspetto ambientale e di decoro urbano. La vicinanza a esercizi di somministrazione alimentare e a un’area commerciale frequentata quotidianamente espone al rischio concreto di cattivi odori e impatti negativi sulla percezione complessiva del luogo, compromettendone l’attrattività.
Quella stessa area, essendo di proprietà comunale, avrebbe potuto essere valorizzata in modo completamente diverso, ad esempio con la realizzazione di uno spazio verde attrezzato a servizio della zona commerciale. Un luogo di sosta e socialità per cittadini e visitatori, capace di migliorare la qualità urbana e offrire un beneficio concreto alla collettività.
A rigor di logica e sulla base di criteri urbanistici elementari, riteniamo che la collocazione più opportuna per un centro di raccolta sia in aree più ampie, meglio accessibili e meno impattanti sul tessuto urbano consolidato, come quelle in prossimità della zona industriale o nelle aree limitrofe di viale Aldo Moro. Contesti di questo tipo risultano naturalmente più idonei ad accogliere infrastrutture di questo genere, sia per ragioni logistiche che per una migliore compatibilità con le funzioni circostanti.
Ribadiamo la nostra contrarietà a questa scelta e invitiamo l’Amministrazione a una riflessione seria e responsabile, aprendo un confronto con la città per l’individuazione di un’area più consona a questa destinazione d’uso.
Una città che guarda al futuro deve saper pianificare con equilibrio, evitando soluzioni che rischiano di generare più problemi di quanti ne vogliano risolvere.
Carlo Carparelli,
P
residente Associazione Monopoli 2030

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