Cinque contagi da Coronavirus in Puglia. Scuole chiuse a Monopoli? Annese: “Al momento non ha senso”

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Angelo Annese (Sindaco di Monopoli)
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Venerdì il sindaco ha incontrato i colleghi dell’area metropolitana. E adesso si appella al buonsenso della cittadinanza: “Non c’è motivo di allarmarsi”.

Salgono a cinque i casi di contagio da Coronavirus in Puglia. Ieri il primo nel barese, riscontrato in serata, dopo gli accertamenti condotti su un 29enne residente nel Capoluogo e rientrato dalla Lombardia. Oggi la trasmissione del relativo test all’Istituto Superiore di Sanità per la conferma di seconda istanza, mentre il giovane paziente è seguito nel reparto Malattie Infettive del Policlinico di Bari.
Sempre ieri sera, poi, a poche ore di distanza dalla notizia del quarto infetto pugliese, dal laboratorio di Microbiologia e Virologia del policlinico di Foggia è giunta la conferma di un ulteriore contagio, a seguito di un tampone effettuato questa volta su una 74enne, sorella di un uomo contagiato e risultato positivo all’ospedale di Cremona, dopo essere stato in visita in Puglia. La donna è ora isolata al proprio domicilio e le sue condizioni non necessitano di ricovero; come lei, sono in quarantena anche tutte le persone venute a stretto contatto con i fratelli contagiati, al fine di circoscrivere la catena dei possibili contagi. Il tampone, invece, è stato inviato al policlinico di Bari e all’Istituto Superiore di Sanità.

Nel frattempo, monta la preoccupazione nel barese. Dopo il caso del 29enne registratosi a Bari, a Monopoli in tanti hanno iniziato a domandarsi se il primo cittadino Annese abbia intenzione di adottare misure di prevenzione. Ci si chiede dunque cosa si deciderà di fare, per esempio, per le scuole e gli uffici pubblici. Ma il Governo centrale ha reso inefficaci tutte quelle misure adottate dai sindaci in contrasto con le disposizioni emanate dall’esecutivo nazionale in materia di Coronavirus. È quanto infatti prevede una norma del decreto approvato venerdì, attraverso cui si è inteso fermare le eventuali iniziative “fuori-asse” nell’ambito dei contesti locali.
Sempre venerdì scorso, poi, il primo cittadino ha preso parte ad un incontro con i colleghi dell’area metropolitana per concordare un comune modus operandi nel contrasto all’infezione. A seguito del tavolo, i partecipanti hanno deciso di attendere le disposizioni di Asl e Regione, poiché sono gli enti che hanno più contezza della situazione.

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Intanto, in alcuni comuni del territorio è stata disposta la chiusura delle scuole. È il caso di Noicattaro, dove il sindaco ha deciso di anticipare la sanificazione già programmata; a Triggiano, sabato scorso sono stati disinfettati gli istituti scolastici e la stessa operazione si ripeterà ogni settimana; in via di completamento le operazione di sanificazione disposte anche a Ostuni.
“Neanche a Bari, dove si è registrato il caso, è stata adottata una misura simile – spiega Annese a Link24, che poi aggiunge -. Che senso avrebbe chiudere le scuole se poi si lasciano comunque fruibili i luoghi di aggregazione?”. “Da quel che ci risulta – prosegue -, sembra che i cinque casi registrati in Puglia siano circoscritti, perciò la situazione è tranquilla e non c’è alcun motivo di allarmarsi”. Annese si appella dunque al buonsenso dei cittadini, esortandoli ad avvisare il proprio medico in caso di rientro dalle cosiddette “zone rosse” e a seguire scrupolosamente quanto già raccomandato, giovedì scorso, in un’apposita comunicazione alla cittadinanza.