Fusione BCC Monopoli con Alberobello-Sammichele, il socio: “La mia voleva essere un’espressione contraria”

473
adv

Dopo la replica dell’azionista Michela Rotondo, il socio Petrosillo intende puntualizzare la sua posizione. Lo fa con questa lettera che pubblichiamo integralmente. 

Spett.le Redazione,
non voglio in alcun modo polemizzare con la gentile e cortese signora Rotondo. La polemica non fa parte della mia vita tant’è che per tenermi alla larga e rimanerne pertanto immune, non sono presente sui social, oggi tanto di moda. Evito così di avvalorare quello che diceva Umberto Eco “Con i social parola a legioni di imbecilli”.

Voglio pertanto solo chiarire meglio alcuni punti del mio articolo che, mi accorgo, potrebbero dare adito a errate interpretazioni. La frase che ho usato “poveri allocchi” riferita a chi è favorevole alla fusione, l’ho usata nell’articolo pubblicato sul n. 18 dell’8 maggio del settimanale Fax per cui sarebbe opportuno che, chi dovesse storcere il naso, come si suol dire, è pregato di voler leggere l’articolo dopodiché, sono sicuro, considererà quella frase come una espressione di cortesia rivolta ai soci favorevoli alla fusione.

adv

Per quanto riguarda poi il voto, certamente la massima espressione di democrazia, mi permetto ricordare che in Italia a differenza della Bulgaria prima di votare gli elettori ascoltano, com’è naturale, i pareri contrapposti.
Nel caso che ci riguarda chi è favorevole e chi è contrario. Senz’altro mi sarà sfuggito qualcosa ma, non mi sembra per quanto concerne la fusione con la BCC di Alberobello di aver ascoltato alcuna voce contraria per cui ribadisco, il voto così come proposto mi sembra vada bene in Bulgaria ma non in Italia, Repubblica democratica in uno Stato di Diritto dove vige la libertà di espressione. Ecco, la mia voleva solo essere una espressione contraria con le limitate conoscenze in possesso di un socio da sottoporre agli altri soci. Auspico comunque ed anzi mi meraviglia molto di non aver ancora ricevuto alcun chiarimento da parte degli amministratori spodestati. Io ci spero anche perché si dice che la speranza è l’ultima a morire.

Grazie
Cosimo Petrosillo