“Grazie a medici, infermieri e soccorritori: professionalità e umanità a disposizione di chi ne ha bisogno”

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La considerazione di un lettore, il suo ringraziamento a chi questa fase di emergenza la vive in prima linea. 

Vorrei ringraziare tutto il personale medico, infermieristico, soccorritori e autisti del 118, nonché chi ci presta le prime cure al triage dei reparti dei pronto soccorsi. Dove ogni giorno e notte c’è sempre qualcuno pronto ad aiutarti anche a costo di mettere a rischio la propria salute. Pronto ad affrontare le situazioni più gravi sin dai primi momenti, quando ancora il male che ti affligge e che potrebbe essere contagioso è ancora sconosciuto. Grazie a quel personale che a volte fa fatica a capire la vera origine del tuo malessere, perché tu stesso non riesci a descriverlo, ad aiutarti a comprendere i tuoi dolori ad alleviare le tue sofferenze, a dominare l’ira dei tuoi parenti che non comprendono che sta facendo di tutto per salvare quella vita.

E0EDF973 D8A3 4179 9B33 F370F5DE1222È difficile a volte essere aiutati, perché non sappiamo neppure come farci aiutare, non sappiamo neppure interloquire con un operatore di una centrale operativa. Lui non sa di cosa abbiamo di bisogno se non siamo noi a rispondere bene alle sue domande, lui stando in centrale non ha visto quello che ti è successo, non conosce la tua storia, non sa nulla di te. Comprendere per cosa una persona si sente male per telefono è difficile, poi noi presi dall’altra parte del filo siamo spesso in preda al panico, la mente annebbiata dalla rabbia e dalla paura, in quei momenti di concitazione, pretendiamo che tutti capiscano al volo quello che noi stessi spesso non sappiamo raccontare. Così parte lo sfogo, il turpiloquio. “Mandate subito qualcuno, ora, immediatamente” urliamo senza dire dove, in che paese, in che via. Fare il medico, l’infermiere, il soccorritore è difficile, hanno scelto loro di fare questa professione, ma certo non scelgono loro chi salvare e chi NO!
È il destino (per chi ci crede) che assiste chi ci soccorre e chi viene soccorso, poi c’è lui, Dio che stende la sua mano, che illumina le menti dei sanitari, guida le loro mani e apre uno spiraglio di una seconda vita.
Quante volte sentiamo dire da un dottore: “lo abbiamo ripreso per capelli”, altrimenti non ce l’avrebbe fatta. A queste persone dobbiamo dire solamente: GRAZIE, un grazie non ha un costo, un sorriso è un gesto di approvazione, il nostro pianto è un sentimento di gratitudine.

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C202C862 C0D0 4460 8322 A96E4A975812In questi giorni terribili, in cui le nostre vite sono minacciate da una pandemia provocata dalla diffusione del Coronavirus, cerchiamo tutti di collaborare ed elogiare i sacrifici di tutti i medici (anche quelli di famiglia), degli infermieri, dei soccorritori e degli autisti del 118, che in prima linea e a rischio e pericolo della loro vita, salvano tantissime volte le nostre.
Dite GRAZIE, essere riconoscenti non costa nulla.
Grazie a tutti voi per quello che fate, per la professionalità con la quale mettete a nostra disposizione il vostro sapere, per l’umanità con cui vi mettete a disposizione di chi ha bisogno di voi. Grazie anche per quel sorriso, quella parola di consolazione, per quell’incoraggiamento nel momento per noi più difficile, il momento del dolore, della malattia, della paura.

Tonio Coladonato