Il clero sul San Giacomo: “Sostituite o reintegrate il personale”

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Il vescovo Favale e i parroci hanno inviato una missiva al governatore Emiliano e al direttore generale della Asl Sanguedolce, evidenziando in questa fase “il grave danno” all’utenza, andando a colpire specialmente i meno abbienti.

Gli effetti dei licenziamenti e delle sospensioni di alcuni medici ed infermieri in servizio presso l’ospedale “San Giacomo”, in conseguenza degli episodi di assenteismo registratisi l’estate scorsa, iniziano a preoccupare anche la Chiesa. Il disagio vissuto negli ultimi mesi dall’utenza, a seguito del vuoto di ampie aree gestionali del Presidio Sanitario originato dai drastici provvedimenti disciplinari della Asl barese, infatti, si sta facendo sempre più palpabile anche negli ambienti del clero monopolitano e i Pastori delle diverse comunità cittadine non se la sono sentita di restare inermi. Per questo motivo, il 20 ottobre scorso, i parroci di Monopoli ed il vescovo Mons. Giuseppe Favale hanno firmato una missiva inviata nei giorni scorsi al governatore pugliese Michele Emiliano e al Direttore Generale della Asl di Bari, il Dott. Antonio Sanguedolce, al fine di rendere note le sofferenze e le aspettative che, ogni giorno, gli stessi colgono dai componenti delle rispettive comunità. E questo per sollecitare i destinatari, in primis il Presidente della Regione Puglia, ad individuare una celere soluzione al problema, attuando le misure ritenute più adeguate: dalle sostituzioni agli avvicendamenti, sino all’ipotesi della reintegrazione del personale licenziato o sospeso.

Pur condividendo il rammarico per la vicenda balzata agli onori della cronaca nazionale, gli scriventi puntano sulla necessità, a Monopoli, di un “adeguato servizio pubblico” e spiegano di non poter far passare sotto silenzio il disagio derivante dal “grave danno all’utenza”, riverberatosi soprattutto sugli individui più “fragili” e “sofferenti”, oltre che su quelli meno abbienti e, per questo, impossibilitati a curarsi presso strutture private.

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In città, si torna dunque a discutere della bufera scatenatasi sul “San Giacomo” a luglio. Lo scorso 28 ottobre, infatti, in un’intervista rilasciata a Link24, il Dott. Alfredo Specchia aveva detto la sua in merito, affermando che, secondo il suo parere, dietro i drastici provvedimenti disciplinari adottati nei confronti del personale coinvolto nello scandalo ci sarebbe la volontà politica di depotenziare il nosocomio locale.