Indiveri e Licci chiudono con Papio: “Il suo solo un puerile risentimento”

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video conferenza stampa opposizione 8 aprile 2019
ph di archivio
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Non si lascia attendere la replica dei due consiglieri di opposizione a quanto dichiarato, in una lettera a Link24, dal consigliere di Manisporche circa l’emendamento sul bilancio da loro proposto.

Spett.le Redazione, approfittiamo della disponibilità concessaci per replicare sinteticamente alla nota a firma del Consigliere Papio, pubblicata qualche ora fa dalla Vs. testata, che ci ha lasciato sbigottiti quanto alla gravità ed al tenore delle accuse mosseci.

A quanto pare di comprendere, il Consigliere scrivente ci taccia di essere stati politicamente “scorretti” per aver avuto l’ardire:
1) di aver sostenuto fermamente l’inopportunità di abbandonare l’aula in concomitanza di una discussione sul bilancio di previsione (come noto documento principe in materia di programmazione dell’ente locale);
2) di aver presentato un emendamento ritenuto, udite udite “scontato” in quanto “ogni programma delle forze politiche di minoranza lo prevedeva a chiare lettere”, e addirittura dannoso poiché “offre idee ad un’ amministrazione incapace e disinteressata ai nostri suggerimenti”.

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Ebbene, quanto al primo rilievo è il caso che il Consigliere Papio inizi a farsi una ragione del fatto che nei gruppi esiste una dialettica interna in nome della quale chiunque deve poter esprimere il proprio punto di vista senza pretendere di prevaricare le opinioni di chi dissente. Non serve certo il supporto di uno scienziato della politica per comprendere che mai avremmo potuto, in due, impedire ad un’opposizione di otto componenti, tutti presenti, di abbandonare l’aula. La verità è che se Papio è rientrato non è certo per un’attestazione di rispetto o stima nei confronti dei sottoscritti (di cui evidentemente ha ben altra considerazione stando a quanto pubblicamente dichiara) bensì perché oltre a noi anche altri Consiglieri avevano sollevato legittime perplessità sulla sua proposta, ma evidentemente, questo proprio non riesce a tollerarlo. Quanto alle ragioni addotte per astenersi sull’emendamento, crediamo che si commentino da sole (motivo per il quale abbiano ritenuto di riproporne il virgolettato) e ci offrano un fulgido esempio dei perché la compagine di centro sinistra, in questa Città, è da più di due lustri all’opposizione.

Mentre la maggioranza, pur in un momento di profonda crisi interna, compiendo uno sforzo certamente dolorosissimo, sotterra l’ascia di guerra in nome della ragion di stato e si ritrova compatta ad approvare il bilancio con 17 voti favorevoli, egli pensa di astenersi su un emendamento proposto da due consiglieri di opposizione e votato dall’intero consiglio comunale (dopo un attento confronto durante il quale è risultato assente), pur di manifestare un puerile risentimento che nulla ha di politico, atteso il riconoscimento della nostra proposta come punto programmatico condiviso dall’intera opposizione e dunque anche dal suo movimento. Se questo è ciò che Papio intende per correttezza politica, siamo ben lieti di essere considerati, con lo stesso metro, scorretti politicamente. Conseguentemente, nel prenderne atto, pur ribadendo il nostro impegno a collaborare con le altre forze di opposizione, riteniamo interrotto qualsiasi tipo di condivisione politica e programmatica con un esponente che evidentemente, da domani sarà felice di cercarsi altri compagni di viaggio disposti a scommettere sulla sua stessa concezione di correttezza e coerenza.

Felice Indiveri, consigliere comunale Pd
Claudio Licci, consigliere comunale Monopoli Civica