Melissa a Dubai, c’è chi chiede soldi per lei, i genitori: “Raccolta fondi chiusa, non donate”

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“Alle varie spese provvediamo noi. Abbiamo due lavori che ci consentono di farlo”, hanno chiarito i genitori dopo alcune segnalazioni relative ad una persona che chiederebbe soldi per Melissa.Melissa, la bambina di Monopoli affetta da Sma1

, dopo la somministrazione di Zolgensma è tornata laddove la sua vita è ricominciata. Ha preso di nuovo quell’areo che l’ha portata a Dubai, ma questa volta per la fisioterapia e per i controlli.
I progressi da marzo ad oggi ci sono stati stati e sono stati notevoli, dice la mamma Rossana Messa e anche i medici sono soddisfatti e felici di come la bambina ha risposto al farmaco. “Riesce a stare seduta da sola anche un’ora, muove molto meglio le braccia, prende il ciuccio e se lo porta alla bocca, afferra qualsiasi cosa abbia davanti e di qualsiasi peso, muove le gambe. Riesce a interagire in maniera più partecipativa, prima tutto questo non accadeva”, spiega la mamma a Link.

melissa dubai6I genitori continuano ad aggiornare la pagina della piccola, seguita da quasi 75mila persone, che in questi mesi hanno imparato a conoscere Melissa e ad affezionarsi a lei, seguendo il suo percorso. Un percorso partito proprio un anno fa da una raccolta fondi per raggiungere la somma di quasi 2milioni di euro che sembrava un traguardo irraggiungibile e proseguito poi con l’entusiasmo di una città intera e di una nazione intera che hanno sostenuto la bambina donandole un futuro migliore.

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I genitori erano stati chiari dal principio e per questo la raccolta fondi è stata chiusa ad obiettivo praticamente raggiunto. Le spese ulteriori per tornare a Dubai e starci fino a dicembre sono a carico loro. Ma c’è chi di questa situazione, evidentemente, vuole approfittare.

Alla famiglia sono arrivate alcune segnalazioni riguardanti una presunta dottoressa salentina che contatterebbe chi ha sostenuto Melissa, chiedendo soldi per contribuire a portare avanti il ciclo di riabilitazione per la bambina. “Alle spese da sostenere in questa fase provvediamo noi – hanno chiarito ieri i genitori in un video-.  Abbiamo due lavori che ci consentono di farlo e non abbiamo né voglia né il bisogno di aprire un’ altra raccolta fondi. Non donate, la nostra è stata chiusa già da tempo, ci avete già aiutato tantissimo. Questa è una cosa non corretta, anche perché questi soldi chiesti non andrebbero né a Melissa né ad altri bambini che hanno bisogno. Fate attenzione”.