Melissa, Selvaggia Lucarelli: “Che fine hanno fatto i soldi? La famiglia si rifiuta di rispondere”, i genitori: “Si concentri su altro”

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A sx il post di Selvaggia Lucarelli con ph. Instagram, a dx la famiglia di Melissa e quanto scritto dai genitori
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Io attendo ancora che questa famiglia risponda alle mie domande semplicissime”, scrive la giornalista e i genitori rispondono così: “Non abbiamo altre parole per definire alcuni soggetti umani privi di dignità nonché di cuore”.

Si è acceso negli ultimi giorni il dibattito sui rischi della sovraesposizione dei minori sui social e sulle conseguenze che questa può avere sulla crescita dei bambini. La questione è stata rilanciata dalla giornalista Selvaggia Lucarelli dopo che la social media manager, Serena Mazzini, su Instagram ha affrontato anche questo aspetto, facendo poi allargare il dibattito anche sui figli di Fedez e Chiara Ferragni.

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La Lucarelli sull’argomento ha detto la sua, auspicando che si arrivi ad una misura attraverso la quale regolare l’esposizione dei minori sui social e ha focalizzato l’attenzione sulla questione del consenso. Nelle sue storie poi ha portato alcuni esempi di genitori che mostrano il dolore e la malattia dei figli aprendo anche canali youtube (come il caso del padre di un bambino oncologico), dove le visualizzazioni vengono in pratica convertite in monetizzazioni.

“La verità – ha scritto ieri la giornalista- è che la malattia rende più evidente e più ripugnante l’idea che i figli siano sfruttati per lucro e vanità, ma lo sfruttamento dei figli sui social per fini economici fa schifo pure nei mondi patinati. È tutto figlio della stessa stortura“.

IL CASO MELISSA – Subito dopo questo concetto, ieri ha postato un’altra storia. Il riferimento questa volta, senza che lei abbia reso riconoscibile la bambina, è a Melissa, la piccola di Monopoli a cui è stata fatta diagnosi di Sma1, la forma più aggressiva di atrofia muscolare spinale.

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Melissa a marzo 2021 dopo la somministrazione di Zolgensma a Dubai

Lo sfondo del post è quello della raccolta avviata dai genitori a novembre del 2020 su GoFundMe per arrivare a quasi 2milioni di euro. Una cifra che sembrava irragiungibile, ma che in pochi mesi la famiglia è riuscita ad ottenere, anche con il coinvolgimento di personaggi noti del mondo dello sport e spettacolo, Chiara Ferragni e Fedez compresi. La somma, hanno spiegato i genitori, sarebbe servita per l’acquisto del farmaco genico Zolgensma che tanto costava, iniettato alla bambina a marzo del 2021 a Dubai. Per il resto, alle altre spese avrebbero provveduto loro e una volta chiusa la raccolta, ad obiettivo raggiunto, con un post hanno invitato a non donare più.

La Lucarelli avrebbe voluto avere alcune informazioni dai genitori di Melissa circa questa raccolta fondi. “Attendo ancora che questa famiglia risponda alle mie domande semplicissime su che fine abbiano fatto questi soldi nel dettaglio, nel senso con un rendiconto preciso. Ad oggi si rifiutano“, ha scritto ieri suscitando l’immediata reazione della mamma e del papà della bambina che, sempre sui social, hanno risposto così: “Non abbiamo altre parole, per definire ALCUNI soggetti umani privi di dignità nonché di cuore. Stanchi di rispondere a offese del genere, auguriamo a Selvaggia Lucarelli il meglio, e magari, cominci a dedicare la sua attenzione, (realmente)a cause per le quali possa godere un domani di una fama diversa, fatta di stima e non di pourparler per raggiungere solo follower della stessa natura”.