Monopoli, abbattimento alberi, SI: “Scelta politica basata sul risparmio. Quei fondi indirizzati su altri capitoli, forse elettoralmente più redditizi”

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“C’è un tranello dietro le parole della consigliera comunale Samanta Napoletano. Chiediamo nuovamente un approfondimento sulle scelte che riguardano Via Veneto e Via Trieste”, scrive il segretario di Sinistra Italiana in una nota che riceviamo e pubblichiamo.

C’è un tranello dietro le parole della consigliera comunale Samanta Napoletano di questi giorni: il tentativo di “normalizzare”gli abbattimenti degli alberi di Via Veneto e Via Trieste, come se fosse stato fatto tutto il necessario per evitarli. Non è cosi.

E’ stata semplicemente scelta la via più rapida ed economica. Che potrebbe andar bene per le zone isolate, per quelle degradate, per quelle piante che presentano evidenti rischi; non certo per alcune delle vie più importanti della città.

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La volontà dell’Amministrazione è di far credere di aver fatto tutto il possibile perché sa che i monopolitani non sono contenti di questa scelta, che determinerà lo stravolgimento definitivo di due storiche strade cittadine. Così invece di approfondire – ed eventualmente tornare sui propri passi – preferisce far credere quello che non è, in nome del risparmio e di una presunta esigenza di sicurezza. Quella che si invoca quando le scelte diventano complesse.

Vi spieghiamo perché. La “linea di intervento” citata riguarda il censimento e la manutenzione del verde cittadino, che significa anche ammodernamento e adeguamento delle pratiche di gestione e potatura fin anche ad arrivare, in casi molto particolari, agli abbattimenti. A cui non ci siamo mai opposti in maniera incondizionata, salvo essere casi estremi e motivati.

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Sampietro

Rimandiamo alla nostra nota stampa dello scorso febbraio per evidenziare come, nella stessa relazione commissionata dal Comune di Monopoli, emerga la necessità di rivedere le pratiche di potatura e capitozzatura del verde, che in alcuni casi hanno determinato un prematuro peggioramento della situazione. Programmare significa anche questo.

Abbiamo anche spiegato come lo strumento di analisi tecnica utilizzata, il Visual TreeAssessment, valido scientificamente, sia un ottimo strumento in mano ai Comuni per gestire al meglio le poche risorse a disposizione, ma che si scontri con due ordini di problemi: la mancanza di una contestuale analisi di natura climatico-ambientale, e la gestione delle scelte in quelle zone in cui il patrimonio arboreo riveste particolare valore ambientale, paesaggistico o storico.

Il Visual TreeAssessment, non a caso, prevede infatti un ulteriore livello di approfondimento, non basato solo sull’analisi visiva e tattile dell’albero ma anche su ulteriori indagini strumentali, che permette di valutare con maggiore attenzione quelle situazioni ritenute più delicate. Naturalmente aumentano i costi, ma in questo modo si preserva il patrimonio arboreo e paesaggistico, evitando al contempo ogni rischio di cedimento.

A fronte dell’abbattimento di 147 alberi, l’Amministrazione ha scelto di evitare ogni ulteriore approfondimento, accettando di cambiare per sempre fisionomia e storia di intere strade. Si tratta, ancora una volta, di una precisa scelta politica: basata sul risparmio, per indirizzare quei fondi su altri capitoli, forse elettoralmente più redditizi.

Dal nostro punto di vista, ribadiamo ancora una volta la stessa domanda: perché non impiegare una parte di fondi del nostro bilancio per capire se, almeno per i pini di Via Vittorio Veneto e Via Trieste, sia possibile immaginare un futuro e non una condanna a morte?

 Domenico Sampietro
Segretario Sinistra Italiana Monopoli