Monopoli, “La Fiamma sul ghiaccio” si spegne dopo pochi mesi, il Pd: “Un fallimento che il Comune deve spiegare alle famiglie”

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il centro di S. Bartolomeo
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“Non si possono ignorare le testimonianze dei familiari, che hanno riferito di attività poco stimolanti e inadeguate ai bisogni dei ragazzi. L’autismo richiede competenze specifiche, formazione continua e continuità. Se il modello organizzativo ha fallito su questo fronte, bisogna ammetterlo e correggerlo alla radice”, scrive il Pd in una nota .

Doveva essere un punto di riferimento per le persone con disturbo dello spettro autistico e per le loro famiglie. È durata invece pochi mesi l’esperienza del Centro socio-educativo e riabilitativo diurno “La Fiamma sul Ghiaccio”, struttura pubblica di proprietà del Comune di Monopoli realizzata in contrada San Bartolomeo dopo un iter progettuale lungo dieci anni.

​Inaugurato il 22 ottobre 2025 tra grandi aspettative e presentato dall’Amministrazione come un presidio fondamentale di inclusione e cura, il centro avrebbe dovuto garantire percorsi individuali e di gruppo adatti alle esigenze degli utenti, grazie ai fondi del piano di investimenti dell’Ambito Conversano-Monopoli-Polignano.

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​Oggi quella promessa si interrompe. La notizia della chiusura, arrivata dopo una fase di sospensione e diverse criticità già emerse a giugno sul basso numero di utenti e sulla continuità assistenziale, rappresenta una sconfitta prima di tutto per le famiglie che vi avevano riposto tempo e fiducia.

​Il PD di Monopoli esprime piena solidarietà ai ragazzi e ai familiari, le vere vittime di una programmazione inefficiente. Per questo non ci si può limitare a parlare di un nuovo bando di gara.

fiamma sul ghiaccioLa domanda politica che poniamo all’Amministrazione è semplice: come è stato possibile che una struttura pensata per dieci anni sia crollata dopo pochi mesi?

​La Regione Puglia aveva accreditato il centro per 20 posti. Tuttavia, un servizio per l’autismo non si progetta solo sulla capienza dell’immobile: occorre analizzare il reale bacino di utenza, fare rete con i Comuni dell’Ambito, definire le modalità di accesso, stimare i costi di gestione e trasporto e, soprattutto, impiegare personale altamente specializzato.

​È qui che emergono le principali responsabilità politiche e amministrative. Non basta inaugurare un edificio: un servizio così delicato richiede una gestione solida, un monitoraggio costante e un confronto aperto con famiglie e professionisti.

​Non si possono ignorare le testimonianze dei familiari, che hanno riferito di attività poco stimolanti e inadeguate ai bisogni dei ragazzi. L’autismo richiede competenze specifiche, formazione continua e continuità. Se il modello organizzativo ha fallito su questo fronte, bisogna ammetterlo e correggerlo alla radice.

​Rimangono poi aperti altri nodi fondamentali:

​Il rapporto con l’Ambito: Conversano e Polignano non possono essere interlocutori occasionali. Se gli utenti di Monopoli non bastavano a sostenere il centro, perché non si è coinvolto preventivamente il territorio?

​La sostenibilità economica: Una struttura pubblica non può reggersi solo sul numero di presenze quotidiane. Servivano strumenti di sostegno per la fase di avvio.

​La gestione e la manutenzione: Quali erano gli accordi, i costi preventivati e le responsabilità dei soggetti coinvolti? Quale controllo ha esercitato il Comune dopo l’affidamento?

​In vista di una nuova gara, cambiare gestore non basterà. Il nuovo bando dovrà essere preceduto da una revisione profonda del progetto: stima realistica dell’utenza, requisiti stringenti sulle competenze del personale, piani educativi personalizzati, pianificazione dei trasporti e sostenibilità economica nel lungo periodo. In caso contrario, si ripeteranno gli stessi errori.

​“La Fiamma sul Ghiaccio” non può diventare l’ennesima opera pubblica inaugurata e poi abbandonata a se stessa.

​Il PD di Monopoli chiede all’Amministrazione di riferire pubblicamente con trasparenza su ragioni della chiusura, interlocuzioni con il gestore, numeri reali, costi e programmi futuri. Soprattutto, chiediamo che vengano ascoltate le famiglie prima di procedere con un nuovo bando.

​Si deve ripartire dai ragazzi e dal loro diritto a un servizio pubblico serio, competente e stabile. “La Fiamma sul Ghiaccio” doveva restare accesa: l’Amministrazione spieghi perché si è spenta e cosa intenda fare per non ripetere lo stesso fallimento.

​Il circolo del Partito Democratico di Monopoli