Oleodotto, il perchè dell’astensione di Brescia: “Il Sindaco avrebbe dovuto dimettersi”

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“Se critico un Sindaco e parlo addirittura della necessità delle sue dimissioni e di quelle del segretario della lista più votata della maggioranza, come posso votare la sua proposta di delibera seppur rimaneggiata e integrata durante le commissioni? Dov’è la coerenza e non solo?”, scrive il consigliere di Riprendiamoci Monopoli in una nota alla stampa.

La scelta di astenermi può sembrare impopolare, in antitesi al mio NO al progetto del cosiddetto “oleodotto”, anche perché sono stato il primo a divulgare l’esistenza di tale progetto dopo l’incontro informale nell’aula consigliare, dove c’è stata consegnata una brochure descrittiva, che ho divulgato sui social scatenando la preoccupazione di tutta la città, tanto da far nascere un comitato cittadino con conseguente manifestazione/ assemblea in piazza XX Settembre con la presenza di tantissimi cittadini che volevano comprendere quello che stava accadendo.

In realtà ha una sua motivazione ben precisa, ponderata e maturata anche durante il consiglio comunale.
All’apertura del consiglio non aver accettato la mia richiesta formale di mettere al primo punto dell’ordine del giorno la delibera inerente all’oleodotto con la presenza di centinaia di cittadini in piedi, mi ha fatto capire come si sarebbe svolto tutto il consiglio comunale.

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consiglio comunale monopoliHo esordito nella fase dei chiarimenti che il Sindaco avrebbe dovuto dimettersi per come non ha saputo gestire questo importantissimo argomento nel silenzio/ assenso più assoluto per anni, fino a quando è stato costretto dalla mobilitazione di tantissimi cittadini a proporre una delibera per il No da parte di tutta la maggioranza , cercando di blindarla ( cit. del presidente del consiglio Zazzera in un suo post su facebook) cercando il consenso di tutti, opposizione compresa.

Sarebbe stata la scelta più facile votare sì, la più popolare, anche la più conveniente per avere consensi, ma questo non sono io né è la politica che porto avanti da opposizione.
Se critico un Sindaco e parlo addirittura della necessità delle sue dimissioni e di quelle del segretario della lista più votata della maggioranza, come posso votare la sua proposta di delibera seppur rimaneggiata e integrata durante le commissioni? Dov’è la coerenza e non solo?

Non ho votato no alla delibera, non mi sono astenuto al No dell’ oleodotto, ma a questa amministrazione che vuole recuperare credibilità e consensi dopo gravi errori, dopo un’assenza e una mancata comunicazione e coinvolgimento di tutta la città e le parti politiche, di maggioranza e opposizione.
Non metto in dubbio la buona fede dei consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, mai informati e coinvolti su quello che stava accadendo con questo progetto che potrà stravolgere la città, e tutte le ripercussioni sulla salute, sulla sicurezza e sul territorio. Ma io non solo loro, sono sempre stato fuori dal coro e da qualsiasi possibilità di convincimento.

Qualcuno ha provato a farmi cambiare idea durante il consiglio comunale, pregandomi anche in maniera oserei dire patetica, ma quando sono sicuro di quello che penso non mi smuove nessuno, anche se non sarò compreso da molti, è già successo e il tempo mi ha dato ragione.
Questa delibera ha solo un indirizzo politico, non dà nessuna garanzia, soprattutto perché fatta tardivamente, velocemente e con tante mancanze al suo interno.
Ovviamente mi auguro con tutta la mia onestà intellettuale e l’amore per la nostra città, che questo progetto non vada avanti, che l’azienda ci ripensi, che gli organi superiori competenti accolgano le nostre osservazioni, seppur tardive.
Non sarà certo la mia astensione a favorire il progetto, né la delibera a fermare un processo in atto da tempo che andava affrontato in maniera completamente diversa nei tempi giusti, con pareri tecnici diversi, più dettagliati e con una politica più seria e puntuale.

Pietro Brescia 
Consigliere Comunale Riprendiamoci Monopoli