No all’oleodotto, SI: “Ora il segnale più importante: si coinvolga il Comitato e parta una commissione di lavoro”

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“Esprimere la propria contrarietà al progetto con ogni strumento a disposizione, attivando osservazioni, pareri tecnici, azioni legali e, qualora fosse necessario, il ricorso al TAR.”, scrive Domenico Sampietro segretario di Sinistra Italiana. 

La grande partecipazione delle cittadine e dei cittadini al consiglio comunale sull’oleodotto ha confermato che settembre 2026 è il mese della svolta: Monopoli non solo respinge con fermezza il progetto proposto da Magazzini Generali Italiani Srl, ma esige massima attenzione, trasparenza e tutela sulle proprie politiche di sviluppo, sulla gestione del territorio e sul monitoraggio ambientale e sanitario.

È questo il messaggio chiaro e forte che arriva dalla vivacità e partecipazione del consiglio comunale: dopo l’assemblea pubblica del 17 settembre, le cittadine e i cittadini hanno dimostrato ancora una volta di voler comprendere atti, passaggi e visioni. Erano lì presenti, informati e determinati.

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Non ha nessun senso, politico e istituzionale, non aver accettato la discussione del progetto per oltre un anno, finché la città non ha contestato quel silenzio.
Non ha nessun senso accettare di correre i rischi di quel progetto; quello che, con la sua inerzia,l’Amministrazione di fatto stava favorendo.
Non aveva senso, a fronte del cambiamento di queste ore, rimanere fermi.
Per questo, grazie all’importante impegno dei consiglieri, ci si è assunti la responsabilità di contribuire alla difficilissima stesura della delibera.

Si sarebbe potuto continuare a evidenziare solo i fatti dolenti — e lo abbiamo fatto, mettendoli agli atti – perché le responsabilità dell’Amministrazione restano pesantissime. Abbiamo ribadito che un testo elaborato nei tempi istituzionalmente corretti, ossia durante la prima fase di osservazioni, sarebbe stato ancora più incisivo. Ma quella svolta andava rappresentata subito: al Ministero, agli enti sovraordinati, all’impresa e, prima di tutto, alla cittadinanza.

Abbiamo raccontato, al di là delle formule amministrative, cosa la città si è impegnata a fare:

  • Esprimere la propria contrarietà al progetto con ogni strumento a disposizione, attivando osservazioni, pareri tecnici, azioni legali e, qualora fosse necessario, il ricorso al TAR.
  • Informare il Consiglio comunale e la città non solo sugli sviluppi di questo progetto, ma di ogni altra attività industriale impattante per la città.

Sia chiaro: da soli questi primi passi non fermeranno il progetto. Sarà una strada lunga e complessa, fatta di molti altri atti amministrativi e pareri tecnici. Ed è proprio qui che il nostro lavoro politico diventerà centrale: nel chiedere il rispetto degli impegni presi, nell’evitare percorsi solitari, nel coinvolgere finalmente il Comitato “Salviamo Monopoli e il mare”, al momento ancora fuori dalla discussione con l’Amministrazione. 

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Sampietro

Crediamo che sia naturale, dopo le dichiarazioni a favor di telecamera, che parta una verac ommissione di lavoro che coinvolga tutte quelle realtà che si sono espresse in questi giorni. Una commissione che approfondisca anche tutti quegli aspetti che, per ragioni tecniche e di oggetto non potevano entrare nella delibera: il frazionamento artificioso del progetto, l’inchiesta pubblica, il superamento dei pareri tecnici comunali, il rifiuto di ogni misura compensativa.

Farlo in tempi rapidi, sarebbe un segnale importantissimo. Ora Monopoli vuole rispetto e partecipazione: la piazza del 17 settembre ha dato una spinta a questa storia. Quelle spinte che ogni tanto servono per cambiare le cose.

per il circolo di Sinistra Italiana/AVS Monopoli
Il segretario cittadino
Domenico Sampietro