Monopoli, No al rendiconto di bilancio. “Un avanzo di 12milioni. Quali opere non sono partite?”

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Se lo chiedono in una nota Manisporche e Sinistra Italiana. 

Un No chiaro al rendiconto di bilancio 2025 è stato espresso nell’ultimo Consiglio comunale dai due consiglieri di Manisporche-Sinistra Italiana. “A fronte di relazioni entusiaste da parte degli assessori dell’Annese bis- esordisce il consigliere Angelo Papio – da cui si è fatta emergere un’attività che rispetta le previsioni di bilancio senza generare residui significativi, restano forti le nostre perplessità verso una gestione fatta per interventi singoli, senza una visione complessiva che tenga insieme le scelte. Si interviene ma non sempre si capisce dove si voglia andare.”

La consigliera Mariangela Mastronardi aggiunge dati di natura finanziari: “La narrazione ascoltata in Consiglio non trova piena corrispondenza nei numeri del rendiconto. Malgrado l’ente sia in equilibrio, come hanno certificatoineo-revisori dei conti, i dottori Colella e Bisci e la dottoressa Antonucci, vi è un un dato, altrettanto evidente, un risultato di competenza pari a 13,3 milioni e un avanzo di gestione disponibile di oltre 12 milioni. Questo non è un dettaglio tecnico, è un fatto politico.Significa che una quantità rilevante di risorse non è stata trasformata in servizi, in opere, in risposte concrete per la città.E allora la domanda è inevitabile: siamo di fronte a una gestione efficiente o a una gestione che non riesce a tradurre le risorse disponibili in azioni reali?”

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Interviene ancora Papio “Sì il punto non è rivendicare l’ordine dei conti, ma spiegare perché, a fronte di queste disponibilità, non si è riusciti a fare di più e meglio.Quali opere non sono partite? Quali servizi non sono stati potenziati? Quali scelte amministrative hanno prodotto questo risultato? Considerando che l’Ente ha una larga autonomia finanziaria e impositiva e che riceve da ogni cittadino tasse per 794 euro di media, investendonepoi solo 194 euro per cittadino.”

Aggiunge la Mastronardi :“il risultato di competenza è pari a 13,3 milioni e l’avanzo di gestione disponibile di oltre 12 milioni. Ciò significa che ogni milione che resta in avanzo è un’opera che non parte, un servizio che non migliora, una risposta che non arriva. Alla luce del Documento Unico di Rendiconto (DUR), il quadro finanziario mostra equilibrio, ma anche una distanza evidente tra programmazione e attuazione. Su 77 obiettivi programmabili nel quinquennio, ne risultano attivati solo 39: cioè la metà.Questo significa che una parte rilevante della programmazione non è mai passata dalla carta alla fase esecutiva. E non è un dato tecnico: è un dato politico.”

Prosegue ancora la Mastronardi: “Guardando ad esempio all’erosione costiera, è scritto che “nel 2025 sono state poste in essere le condizioni per affrontare il problema nella sua complessità” ma il fallimento è sotto gli occhi di tutti.Solo ritardi, confusione e scarico di responsabilità. Fino alla restituzione della delega, al giallo sulla perdita del finanziamento regionale  e a un impegno  di spesa di 80mila euro dal fondo di riserva fuori tempo massimo.Come se l’erosione fosse un’emergenza imprevedibile. Stessa cosa sul piano di zonizzazione acustica: ritardi, assenza di controllo, mancanza di strumenti aggiornati.E il risultato è nero su bianco: una sentenza del Consiglio di Stato che certifica carenze istruttorie gravi e condanna il Comune.”

Concludono i due: “Non è sfortuna. Non è un incidente.È il risultato di un metodo, fatto di annunci e poca sostanza.Di scelte rinviate.Di mancanza di visione.E allora la vera domanda non è quanti obiettivi sono stati scritti, ma quanti di questi hanno cambiato davvero la vita della città.Perché un’amministrazione non si misura sulla quantità delle promesse, né sulla perfezione dei bilanci.Si misura su una cosa sola: la capacità di trasformare il tempo del governo in risultati concreti. Beh, il nostro giudizio è meno che mediocre.”

Manisporche-Sinistra Italiana