Monopoli, pini abbattuti, il Pd: “Meno illuminazioni e più alberi. Il verde non è un costo, è un investimento”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota del Pd. “Il verde urbano è un investimento a favore del risparmio dei cittadini e di un reale miglioramento della qualità dell’aria e della vivibilità della città”.

A Monopoli si consuma ancora una volta una scena che colpisce profondamente: l’abbattimento di altri pini secolari lungo via Veneto, via Oberdan e in altre zone del territorio monopolitano.

Non sono semplici alberi, né semplice arredo urbano. Sono presenze vive, custodi silenziosi di decenni di storia cittadina, sentinelle verdi che accompagnano residenti e, più recentemente, anche tanti turisti verso il nostro centro. Con la loro ombra hanno protetto passi frettolosi e passeggiate lente; con il loro respiro hanno reso l’aria più leggera.

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Non è poesia ambientalista: è scienza urbana, è salute pubblica.

pinoQuei pini non sono soltanto un tratto identitario o paesaggistico. Sono infrastrutture ecologiche preziose. Un pino adulto può assorbire mediamente tra i 10 e i 30 kg di CO₂ l’anno, contribuendo allo stoccaggio del carbonio e alla mitigazione climatica. Le chiome intercettano polveri sottili, migliorano la qualità dell’aria e producono ossigeno attraverso la fotosintesi. L’ombreggiatura naturale riduce l’effetto “isola di calore urbana”, abbassando la temperatura dell’asfalto e mitigando il surriscaldamento estivo. Le radici favoriscono la permeabilità del suolo, contrastano il ruscellamento e contribuiscono all’equilibrio idrogeologico. Tutti effetti misurabili, non opinioni.

Eppure, davanti a scelte così drastiche, l’Amministrazione Comunale è pronta a produrre trionfalistici comunicati, capaci di incontrare il successo entusiastico di molti cittadini.

Ebbene, ci rivolgiamo ai nostri concittadini, dato che l’Amministrazione è incapace da anni di produrre un percorso di informazione realmente efficace, fondato su una comunicazione capillare attraverso tv, giornali o social, capace di spiegare con chiarezza e trasparenza le ragioni tecniche di questi abbattimenti: relazioni fitosanitarie, valutazioni di stabilità, analisi del rischio. Senza spiegazioni resta lo smarrimento. Resta la sensazione di una distanza, di una decisione che non dialoga con la sensibilità di una comunità che quei pini li ha sempre considerati parte del proprio paesaggio emotivo e del proprio ossigeno. I cittadini non possono essere trattati come semplici spettatori o tifosi.

Per questo, ai nostri concittadini comunichiamo una verità che li riguarda direttamente: riguarda le loro tasche, i loro soldi, le spese di raffrescamento delle loro case e delle loro attività commerciali. Solo poche domande.

Una città ombreggiata quanto fa risparmiare all’anno per raffrescare case e attività commerciali? Quanti gradi in meno assicura una piantumazione programmata di alberi? Che proporzione deve sussistere tra verde e cemento? Il cemento e le strade asfaltate di quanto innalzano la temperatura urbana? Quanto scalda davvero il cemento?

Ecco qualche informazione per i monopolitani.

D’estate, l’asfalto esposto al sole raggiunge temperature comprese tra 55 e 65 °C; il cemento registra valori tra 45 e 55 °C. Un prato irrigato scende a 25–30 °C, mentre un’area sotto gli alberi si mantiene tra 22 e 28 °C.

La piantumazione programmata di alberi – non il loro sistematico abbattimento sostituito da alberi inadeguati – consente una riduzione della temperatura dell’aria compresa tra –1 e –5 °C e – fatevi bene i conti – una diminuzione del15–30%dei consumi di aria condizionata.

Non sarà la foto di un tronco cavo di pino abbattuto a migliorare il bilancio economico dei monopolitani. Al massimo contribuirà ad alimentare la solita propaganda e a trattare i cittadini da spettatori e tifosi. Il verde urbano non è un costo: è un investimento. Un investimento a favore del risparmio dei cittadini e di un reale miglioramento della qualità dell’aria e della vivibilità della città.

Una città sempre più attenta a illuminare, decorare e riempire di artifici rischia di dimenticare che la vera misura del benessere urbano passa anche dal verde che si preserva. Quei pini, spesso trascurati negli anni, avrebbero meritato cura, manutenzione ordinaria e prevenzione. Invece si assiste alla scelta più rapida e irreversibile: abbattere.

Meno illuminazioni e più alberi faranno bene alle tasche dei cittadini. O le verità le dobbiamo liquidare sempre con la comoda accusa di “polemica”? La politica è competenza, non propaganda.

Il Partito Democratico di Monopoli