Multe ad ex Ina Casa, assalto al Comando. Arriva la replica di Cassano

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Chi mi conosce sa che ho la massima disponibilità nel ricevere i cittadini anche in assenza di appuntamento. Fatta questa premessa, stamattina un gruppo nutrito di cittadini, tra cui il signore che scrive, ha preso letteralmente d’assalto la sala operativa del Comando sventolando sanzioni ricevute e pretendendo in maniera prepotente che venissero tolte in quanto, a loro dire, illegittime. La protesta ha assunto toni così esacerbati che l’operatore ha chiesto aiuto con la radio di servizio. Le grida erano così forti che io e altri operatori che stavamo lavorando al primo piano siamo scesi di corsa e ci siamo recati nell’androne al piano terra.
La scena che si è presentata a noi è quella descritta: una decina di persone che, urlando e aggredendo verbalmente l’operatore della sala operativa, sventolavano la sanzione ricevuta. Prima mi sono presentato e poi abbiamo cercato di calmare gli animi, ascoltando le loro ragioni -urlate. Impresa ardua, tra invettive varie. Ho cercato di spiegare il nostro operato, la legittimità degli atti (con molta fatica) e poi ho ricordato loro che potevano fare ricorso, se ritenevano la sanzione ingiusta.
Nonostante le mie spiegazioni, alcuni esagitati continuavano ad urlare (addirittura un ragazzo ha simulato un malore) e, a quel punto, visto che, tra le altre cose, gli uffici il sabato sono chiusi al pubblico, ho invitato tutti ad uscire dal comando perché stavano rendendo difficile l’attività lavorativa dell’operatore della centrale operativa. Un signore, a mo di minaccia, ha detto che avrebbe fatto esposto alla Procura della Repubblica e che nn sarebbe uscito. Gli ho risposto che ne aveva tutto il diritto ma che comunque doveva uscire dal Comando perché nn era tollerabile quella situazione. La legge dispone le forme per impugnare un atto amministrativo che nn sono sicuramente l’aggressione fisica di un operatore di Polizia Locale: quello si chiama far west!

Ps: Naturalmente il ragazzo che aveva simulato il malore, dopo un po’ è guarito e rinsavito, chiedendo scusa a noi e agli operatori del 118.
Dott. Michele Cassano, Comandante Polizia Locale Monopoli

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