Non più obbligo di chiusura alle 19 per chi vende beni di prima necessità

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Foto di archivio
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I titolari delle attività sono liberi di decidere fino a che ora restare aperti alla clientela. Il sindaco ha firmato oggi l’ordinanza. 

Come anticipato questa mattina da Link24, il sindaco Angelo Annese ha firmato oggi un’ordinanza con cui è stato abrogato l’obbligo di chiusura alle ore 19 per le attività adibite alla vendita dei beni di prima necessità, i cui titolari sono ora liberi di stabilire autonomamente fino a che ora restare aperti alla clientela. Non solo. Con il nuovo documento odierno si è dato la possibilità ai titolari degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di proseguire il servizio di asporto anche oltre le ore 21:30.

La decisione del primo cittadino fa seguito alle richieste avanzate dai delegati monopolitani delle associazioni di categoria ConfArtigianato Imprese, ConfCommercio, ConfEsercenti e Cna Imprese, che nei giorni scorsi avevano chiesto l’ampliamento degli orari di apertura delle attività in questione. Il Sindaco, dopo aver annunciato le prime misure (cancellazione della TOSAP, riduzione della TARI e possibilità di ampliamento gratuito fino al 100% del suolo pubblico) si era preso ancora un po’ di tempo, in via precauzionale, prima dell’ok definitivo alla proroga sull’orario di chiusura delle attività. E, infatti, questa sera è giunta la notizia, comunicata da Annese nel suo consueto post di aggiornamento, pubblicato sulla sua pagina Facebook.

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Si rammenta che nelle attività commerciali si potrà entrare soltanto se dotati di mascherina. Per quelle adibite alla somministrazione di alimenti e bevande, oltre a indossare l’apposito dispositivo di protezione, si dovrà inoltre entrare uno alla volta.