Portavecchia, SI: “Situazione fuori controllo. Iaia fa una cosa sola: chiede tempo”

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“L’aspetto più preoccupante, che emerge proprio dalla nota dell’Assessore, non è il ritardo ma l’evidente difficoltà (o il timore?) di ipotizzare pubblicamente una tempistica per la conclusione degli interventi”, scrive in una nota il segretario di Sinistra Italiano Domenico Sampietro

Se la “grandezza dell’opera giustifica ogni attesa” è anche lecito affermare che sarebbe bastato, lo scorso marzo, fare promesse realistiche invece di lanciarsi in scadenze improbabili da mantenere.

Speravamo che le polemiche dei giorni scorsi avessero portato l’Amministrazione a una comunicazione più attenta e cauta sulla questione Portavecchia; speranza immediatamente svanita a fronte del surreale comunicato stampa dell’Assessore ai Lavori Pubblici Cristian Iaia che nulla chiarisce e, in sostanza, fa una cosa sola: chiede tempo.

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La complessità dell’opera e la difficoltà nel coordinare i vari attori istituzionali sono fuor di dubbio; le modifiche richieste dalla Soprintendenza e la necessità di una perizia di variante rispetto all’appalto sono dati di fatto (seppur acquisiti tra un’intervista e l’altra e mai per via ufficiale).

Perché non rendere noti questi documenti ai cittadini e spiegare concretamente la situazione invece di scoprire della necessità, tra le pieghe degli atti, di “modifiche alle geometrie del muro frangionda” e di adattamenti al contesto?

Forse perché queste richieste, lecite nell’ambito di un’opera così articolata, stanno determinando un inevitabile slittamento dei tempi di consegna promessi? Non basta dirla così allora?

Con Delibera di Giunta 11/2026, tra l’altro, l’Amministrazione ha avviato la procedura per il riconoscimento del finanziamento per le barriere soffolte, che dovrebbero proteggere la costa dal moto ondoso, approvando il progetto di fattibilità tecnico-economica per 700.000 euro; fondi che ci darà la Regione, ma a fronte di una procedura di affidamento che deve ancora cominciare. Tempo, giustamente.

L’aspetto più preoccupante, che emerge proprio dalla nota dell’Assessore, non è il ritardo ma l’evidente difficoltà (o il timore?) di ipotizzare pubblicamente una tempistica per la conclusione degli interventi; sintomo di una situazione, da questo punto di vista, fuori controllo e che rende quelle stesse parole molto poco digeribili per i monopolitani.

foto Sampietro 2 e1744092765795Non proviamo nessuna gioia nell’apprendere dei problemi, ma chiediamo una comunicazione più attenta e meno trionfalistica; rivolta magari anche ai cittadini (e non solo agli operatori) che enormi disagi stanno riscontrando nel gestire un importante allungamento del percorso per attraversare le mura del centro storico.

Comprendiamo, tuttavia, che un percorso partecipativo sia complesso da intraprendere per questa maggioranza. Negli scorsi giorni l’Amministrazione ha ritenuto opportuno organizzare un incontro con gli operatori commerciali della zona, chiaramente preoccupati.

In quell’occasione il nostro consigliere comunale Angelo Papio ha avanzato la proposta di progettazione di un ponte provvisorio pedonale di collegamento con il centro storico. Ponte che potrebbe anche essere superfluo se i tempi dell’opera si prolungassero di 30 giorni, ma che diventa centrale se si va ben oltre. Un approccio molto diverso rispetto a “investire sul disagio”.

La risposta è stata che il successivo incontro non sarebbe stato aperto a “interferenze esterne”. La grandezza dell’opera giustifica ogni attesa; ma, evidentemente, non le interferenze.

Domenico Sampietro
Segretario Sinistra Italiana Monopoli