Puzze, l’esperto dell’Ilva ai monopolitani: “Organizzatevi in un comitato”

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I cittadini presenti all'assemblea cittadina
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Ieri pienone all’assemblea cittadina contro le molestie olfattive. In videoconferenza Marescotti, il presidente di “Peacelink”: “Fate domande a sindaco ed Arpa, ma non anticipate risposte”.

Costituiranno un comitato ad hoc i cittadini riunitisi ieri sera, nella sede Arci di via Fracanzano, per far sì che si possa fare definitivamente chiarezza sull’origine dei cattivi odori avvertiti in città. Folta la partecipazione al secondo incontro organizzato dagli amministratori del gruppo Facebook “Respiriamo a Monopoli”, alla presenza, in videoconferenza, di Alessandro Marescotti, presidente dell’associazione ambientalista “Peacelink” di Taranto ed esperto della questione Ilva. È stato lui a illustrare le possibili vie da percorrere per riuscire a comprendere, dati alla mano, se vi siano o meno inquinanti immessi nell’aria e, nel caso, da chi e in che quantità. L’ospite della serata ha consigliato ai presenti di percorrere la via del comitato, ponendo al centro uno specifico obiettivo, raggiunto il quale si potrà anche sciogliere. Così facendo si potrà avere voce in capitolo in un eventuale processo, costituendosi parte civile, o prendere parte alle conferenze di servizi convocate sul tema. Il passo successivo dovrà poi consistere nell’esortazione degli enti competenti, dall’Arpa-Puglia al Sindaco, alla realizzazione di tutti i necessari controlli, chiedendo inoltre al primo cittadino (o, per mezzo di quest’ultimo, alla Asl) se vi sia stato un incremento del tasso di mortalità o meno; indagine che si potrebbe condurre anche suddividendo il territorio in diverse aree e, per ognuna di esse, rilevare il dato in questione. “Taranto è stata divisa in sei quartieri, che presentano dati di mortalità differenti – ha spiegato Marescotti alla platea -. Abbiamo scoperto che la mortalità è superiore nelle tre zone più vicine all’area industriale. Inoltre, a dare maggiormente fastidio erano quelle sostanze che non si percepivano con l’olfatto”. Altri suggerimenti dispensati riguardano le modalità d’azione: limitarsi a fare domande agli organi competenti, senza azzardare risposte; la dotazione di una PEC (posta elettronica certificata), che ha valore di raccomandata e gli organi competenti sono tenuti a fornire risposte entro 30 giorni; la possibilità di agire a livello giuridico, qualora il diritto collettivo tutelato dal comitato sia violato.

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I promotori dell’assemblea Lisetta Fanizzi ed Enrico Recchia. In videoconferenza, Alessandro Marescotti

Per quanto concerne la sua esperienza con l’Arpa, Marescotti ha definito il rapporto con quest’ultima “in alcuni casi collaborativo e in altri conflittuale, perché a volte l’influenza politica pesa sul parere tecnico”. Importante, inoltre, richiedere i valori delle emissioni delle sostanze rilevate, ma riferiti all’arco temporale della giornata in cui solitamente si registrano le molestie olfattive (nel caso specifico, in tarda serata e nelle ore notturne), non fermandosi alla media quotidiana dei dati, ma, al contrario, riuscendo ad individuare tali valori nel momento in cui si registrano i singoli picchi. “Bisogna acquisire quanti più dati possibile per riuscire ad individuare la natura della puzza e compararla, eventualmente, ad uno specifico inquinante – ha proseguito il presidente di “Peacelink” -. Bisogna poi chiedere al sindaco se e in che modo simili molestie possano ripercuotersi sulla salute e comprendere se l’inquinamento possa essere dovuto anche a particolari condizioni meteorologiche”. Questo perché il vento, come accaduto nel capoluogo ionico, dopo l’emissione delle sostanze nell’aria, potrebbe spingerle verso il basso.
Infine, a specifica domanda rivolta da un partecipante all’assemblea, l’ospite dell’incontro ha spiegato un’ulteriore utilità del comitato: la possibilità, in base a quanto sancito dalla Convenzione di Aarhus (trattato internazionale in vigore dal 2001 e ratificato dall’Italia nello stesso anno), di avere accesso ai dati concernenti l’ambiente e di partecipare ai processi decisionali di governo locale.

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Le modalità d’azione di un comitato, schematizzate da Marescotti

Presenti all’incontro anche alcuni esponenti della massima assise. Della maggioranza c’erano Giuseppe Campanelli, Antonio Rotondo e Vincenzo Laneve (quest’ultimo autore di un post Facebook che ha fatto parecchio discutere in città); dell’opposizione, invece, Sonia Cazzorla, Silvia Contento, Carlo Maria Maione, Francesco Tamborrino ed Angelo Papio. Soddisfazione per la massiccia presenza di gente è stata espressa, al termine dell’assemblea dai promotori, intenzionati a mettere a frutto i consigli ricevuti da Marescotti. Prevista a breve la costituzione del comitato che si occuperà di far luce sulla qualità dell’aria a Monopoli, indagando sulle sostanze presenti e, in particolare, sul relativo impatto. A supporto delle attività, non si esclude la possibilità di una raccolta fondi.