Tari, piano di zonizzazione ed erosione costiera: SI e Manisporche accendono i riflettori su tre nodi cittadini

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“Perchè non si è mai aperta una riflessione seria sulla riduzione delle aliquote per tutti?”, ha dichiarato la consigliera comunale Mastronardi a proposito della Tari. E poi il piano di zonizzazione “chiuso nel cassetto” dall’amministrazione e la questione dell’erosione costiera nell’intervento del segretario di SI Sampietro.

Tre questioni sul tavolo di Sinistra Italiana e Manisporche e una conferenza stampa per affrontarle. Ieri nella sede del partito in Piazza XX Settembre l’incontro concentrato su Tari, piano di zonizzazione acustica ed erosione costiera. Ad intervenire la consigliera comunale Mariangela Mastronardi e il segretario di Sinistra Italiana Domenico Sampietro.

TARI – Si parte dalla Tari e dalla necessità, espressa dalla  Mastronardi, di “dover fare maggiore chiarezza  politica sulla modifica intervenuta per rendere compatibili le agevolazioni locali della tari con il cosiddetto “bonus sociale” introdotto dal Governo Meloni. Il DPCM n. 24 del 21 gennaio 2025 introduce ufficialmente il “bonus sociale rifiuti”, con decorrenza dal 1° gennaio 2025. La misura, attesa da tempo, è rivolta agli utenti domestici in comprovate situazioni di disagio economico-sociale”. Una misura valutata come intervento di equità, ma Mastronardi intende “guardare oltre la narrazione e valutare la sostanza”.

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“Sostenere le famiglie con redditi inferiori ai 10 mila euro non è solo giusto, è doveroso -dichiara – È una scelta che condividiamo pienamente, perché mette al centro la dignità delle persone. Non possiamo però accettare il modo in cui il bonus sociale viene finanziato. L’introduzione del bonus TARI avrà impatti economici rilevanti. Dato che i costi del servizio devono essere integralmente coperti dalla tariffa, l’agevolazione comporta una redistribuzione del carico tra gli utenti. Il nodo politico è semplice: chi paga davvero questa solidarietà?
Ancora una volta si ricorre a meccanismi come la perequazione UR3, che finiscono per trasferire il costo sugli altri contribuenti In commissione si è parlato di 3 euro. In effetti l’impatto sarà di circa 6 euro.
Qualcuno laconicamente ha ripetuto che sono solo 6 euro. Noi non siamo d’accordo a definirli “Solo 6 euro”!.
Perché quei 6 euro non sono isolati: si sommano a una lunga serie di rincari.
E diventano l’ennesimo segnale di una politica che non riduce il peso complessivo, ma lo redistribuisce sempre sugli stessi. È una politica che gestisce la scarsità, invece di affrontare il tema della redistribuzione della ricchezza”.

soldiPoi, da parte della consigliera un’analisi della situazione di Monopoli, basandosi su quelli che sono i numeri.  “A Monopoli il gettito TARI si aggira intorno agli 11 milioni di euro l’anno. Una cifra importante, in un Comune che non è in dissesto e non presenta condizioni strutturali di difficoltà. Per questo la domanda è inevitabile: perchè non si è mai aperta una riflessione seria sulla riduzione delle aliquote per tutti? perché non si interviene sul carico complessivo invece di continuare solo a redistribuirlo?”.

Ma non è tutto, dal momento che per la consigliera c’è un altro  aspetto da tenere presente: la mancanza di una valutazione trasparente dell’impatto della misura. “Non sappiamo – ha infatti spiegato-  quante famiglie beneficeranno concretamente del bonus, quale sarà il costo complessivo, quanto peserà, in termini aggregati, sugli altri cittadini. Senza questi dati non siamo di fronte a una politica sociale strutturata, ma a una scelta che ci viene chiesto di approvare sulla fiducia. E questo, per noi, non è accettabile. Si sceglie la strada più facile: introdurre agevolazioni condivisibili nei principi, che alla fine sono finanziate aumentando — anche solo marginalmente — la pressione su chi resta fuori”

E chi resta fuori? Per la Mastronardi si tratta di una fascia tutt’altro che privilegiata:
“lavoratori, famiglie e pensionati che si collocano appena sopra le soglie e che già oggi fanno i conti con: l’aumento del costo della vita, bollette sempre più pesanti e una pressione fiscale crescente. Alcune manovre amministrative possono essere formalmente impeccabili -aggiunge- ma non basta. Serve il coraggio di fare scelte diverse. Una città come Monopoli, con le sue entrate e non dimentichiamo con 12milioni di fondi liberi, dovrebbe poter ridurre il carico della TARI, migliorare la qualità dei servizi, garantire una reale equità tra i cittadini. La solidarietà non può trasformarsi in una partita di giro. Non può essere sostenuta sempre dagli stessi. Noi continueremo a stare dalla parte di chi ha più bisogno.
Ma non accettiamo – ha concluso- che la classe media venga sistematicamente utilizzata come ammortizzatore silenzioso. Perché questa non è giustizia sociale. È una scorciatoia”.

PIANO DI ZONIZZAZIONE – Ancora una volta, per Sampietro, l’amministrazione comunale si presenta sorda al dialogo. Gli interventi da loro sollevati infatti non hanno sortito l’effetto sperato e i contributi recenti, sul parcheggio in zona Stazione e sull’erosione, ad esempio, non hanno sortito alcuna risposta.
Il piano di zonizzazione acustica è centrale e non serve solo per regolamentare la diffusione della musica nel periodo estivo.
Per la redazione del piano, il Comune ha stanziato quasi 45mila euro e l’affidamento è avvenuto con una determina a settembre. La situazione risulta inspiegabile. La relazione sarebbe pronta, ma giacerebbe in qualche cassetto a Palazzo di Città da gennaio. “Come mai non è stata aperta la discussione? Perchè il piano non viene tirato fuori?”, si chiede il segretario di SI.
Forse, c’è il sospetto, non si procede alla discussione e all’applicazione di questo piano per lasciare le cose come stanno, creando però di fatto una serie di difficoltà agli imprenditori onesti, come sottolineato in un intervento dal consigliere di Manisporche Angelo Papio.
Tra l’altro – si è ricordato durante la conferenza – è saltata la tappa monopolitana di Porto Rubino. Al porto Vecchio avrebbe dovuto tenersi un concerto di musica elettronica con pubblico danzante. Ma una scelta di questo tipo, è stato detto mesi fa quando è scoppiata la polemica, è stata ritenuta non compatibile con la politica portata avanti dall’amministrazione per la tutela della quiete pubblica e il contenimento dell’inquinamento acustico, applicata indistintamente a tutti i gestori privati che operano nella stessa area. Si fa dunque espresso riferimento nelle motivazioni al contenimento dell’inquinamento acustico, a fronte però di un piano elaborato da esperti che ancora non è stato messo in atto, come sottolineato da Sampietro, nonostante l’interesse mostrato dal sindaco che aveva inserito il punto nelle linee di mandato.

erosioneeeEROSIONE COSTIERA – Altro tema trattato quello dell’erosione costiera. Da parte di Sinistra Italiana era stato chiesto quale fosse il ruolo del gruppo di lavoro chiamato ad intervenire sul fenomeno. Altra questione la partecipazione del Comune agli avvisi della Regione. Le risposte in tal senso non sono arrivate dall’amministrazione, ma spulciando gli atti: sì, il Comune parteciperà agli avvisi.

I siti attenzionati per cercare di ottenere i finanziamenti sono tre: Cala Monaci per cui si valuta un intervento da 590mila euro, Porto Giardino per cui servirebbero 510mila euro e Cala Verdegiglio per cui invece sono stati richiesti 625mila euro.

Questo quanto emerso dal lavoro dei tecnici per il quale l’amministrazione, con un prelievo dal fondo di riserva, aveva stanziato 80mila euro, di cui 50mila per la redazione della relazione degli esperti sull’erosione costiera e altri 30mila per la messa in sicurezza delle maggiori criticità.

“Ci interessa il dato politico. Lo studio – è stato fatto per le tre aree in questione oppure c’è uno studio completo che riguarda la situazione dell’erosione costiera generale su Monopoli? – ha detto Sampietro – L’erosione non è colpa dell’amministrazione ma l’amministrazione – ha aggiunto – ha pesantemente trascurato la questione negli ultimi anni. Qualcuno ci può raccontare se sono previsti altri fondi per completare questo studio? Se effettivamente verranno stanziati. Lo chiediamo come forza politica: vogliamo conoscere la situazione della costa monopolitana“.

C’è poi l’aspetto, non trascurabile, relativo all’ avanzo di bilancio.  Una somma significativa di 12milioni di euro “che -ha spiegato Sampietro – può essere utilizzato per finalità impreviste, non messe in programmazione. C’è dunque la disponibilità da parte dell’amministrazione a coprire quegli interventi che non dovessero essere finanziati dalla Regione visto che il nostro è un bilancio florido? Ecco, su questi argomenti siamo disponibili a ragionare”, ha concluso.