Anpi: “Fuori il Fascismo dalle istituzioni. Scisci si dimetta subito. Monopoli revochi la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini”

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“Chiediamo con la massima nettezza le dimissioni immediate di Scisci da tutte le cariche e da ogni ruolo istituzionale ricoperto, a partire dalla vicepresidenza del Consiglio comunale”, scrive l’associazione che pure chiede la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, assegnata dal Comune nel 1924.

 Quanto accaduto a Monopoli il 25 aprile, con il post social del Vicepresidente del Consiglio comunale Alessandro Scisci — “Oggi io non ho nulla da festeggiare”, accompagnato da “Faccetta nera” — non è una bravata, una leggerezza o uno scivolone. È un fatto politico gravissimo, un oltraggio alla memoria della Liberazione ed un insulto alla storia democratica del Paese. È un messaggio incompatibile con il ruolo istituzionale ricoperto da chi rappresenta il Consiglio comunale di una città della Repubblica.

Chi il 25 aprile sceglie di denigrare la Liberazione e di richiamare simboli, linguaggi e immaginario del fascismo si colloca contro il fondamento stesso della nostra democrazia. Non esistono ambiguità possibili. Non esistono giustificazioni di comodo. Non esiste il rifugio della provocazione personale quando si occupa una carica pubblica. Le istituzioni democratiche non possono essere usate come palcoscenico per ammiccamenti nostalgici verso il regime che ha distrutto le libertà, represso il dissenso, perseguitato oppositori, antifascisti, ebrei e trascinato l’Italia nella dittatura e nella guerra.

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Per questo chiediamo con la massima nettezza le dimissioni immediate di Alessandro Scisci da tutte le cariche e da ogni ruolo istituzionale ricoperto, a partire dalla vicepresidenza del Consiglio comunale. Non c’è alcuna possibilità di rappresentare degnamente un’istituzione repubblicana dopo aver lanciato, proprio nel giorno della Liberazione, un messaggio di disprezzo verso la Liberazione stessa e di oggettiva evocazione del fascismo. Restare al proprio posto significherebbe trascinare l’istituzione in una zona intollerabile di compromissione morale e politica.

Le parole successive del Sindaco, che ha preso le distanze dall’accaduto e ha riaffermato il valore forte e comune del 25 aprile, confermano che questa vicenda non può essere derubricata, minimizzata o archiviata. Se davvero si riconosce la centralità della Liberazione e della Costituzione, allora bisogna passare dalle parole agli atti. E gli atti, oggi, sono uno solo: rompere ogni ambiguità.

La Costituzione repubblicana non è neutrale rispetto al fascismo. L’Italia è una Repubblica democratica; chi esercita funzioni pubbliche deve farlo con disciplina e onore; la XII disposizione finale vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. La legge Scelba punisce le condotte che, nelle sedi competenti, possano assumere rilievo come apologia del fascismo o manifestazione fascista. Nessuno qui sostituisce la magistratura, ma nessuno può fingere di non vedere la gravità simbolica, culturale e politica di quanto è accaduto.

anpi mussolini cittadino onorario
ph. pubblicata su Facebook dall’Anpi

Per questa ragione, la vicenda Scisci rende ancora più urgente un altro atto di verità e dignità democratica: la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Non è più accettabile che la Città di Monopoli continui a conservare, anche solo simbolicamente, un riconoscimento al capo del regime fascista. Non si tratta di cancellare la storia, ma di smettere di onorarla dalla parte sbagliata. La storia va conosciuta, studiata, ricordata. Gli onori, invece, vanno tolti a chi ha incarnato la negazione della libertà, della democrazia e della dignità umana.

In questa direzione va anche la richiesta formale già trasmessa dall’ANPI al Consiglio comunale, con cui si sollecita l’amministrazione ad adoperarsi, attraverso tutti i passaggi istituzionali necessari, per procedere alla revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. È una richiesta giusta, doverosa, coerente con la storia antifascista della Repubblica e con il mandato morale che il 25 aprile consegna ogni anno alle istituzioni democratiche.

Monopoli oggi è chiamata a una scelta chiara. O dalla parte della Costituzione, dell’antifascismo e della Liberazione, oppure dalla parte dell’ambiguità, del silenzio e della tolleranza verso richiami inaccettabili al fascismo. Noi non abbiamo dubbi.

Per questo chiediamo subito: le dimissioni di Alessandro Scisci da tutte le cariche istituzionali e la revoca immediata della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Ogni ritardo, ogni esitazione, ogni tentativo di minimizzare sarebbe una resa politica e morale indegna di una città democratica.

Comitato di Sezione ANPI Monopoli “Lidia Menapace”