Campo boe, l’amministrazione dice sì, il Pd: “Quest’opera è davvero nell’interesse complessivo di Monopoli?”

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Oleodotto
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Il Pd ha presentato nuove osservazioni al progetto del gruppo Marseglia, approvato dal Comune con prescrizioni e con la previsione di future compensazioni ambientali. “Quale beneficio porta quest’opera alla comunità di Monopoli, e tale beneficio è proporzionato ai rischi e alle trasformazioni che la città dovrà sostenere?”, scrive il partito in una nota alla stampa. 

Il Partito Democratico di Monopoli ha presentato nuove osservazioni nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale relativa al progetto del Gruppo Marseglia per la realizzazione di un “Campo Boe”, della sealine e della pipeline destinati al trasporto di oli vegetali e biodiesel da e verso i serbatoi di stoccaggio in corso di realizzazione nella zona industriale.

Il 29 agosto si è chiusa la quarta finestra per la presentazione delle osservazioni. Un passaggio che non può essere considerato isolatamente: i serbatoi, ricompresi nelle procedure ZES e sottoposti a un iter accelerato di competenza sovracomunale, sono infatti già in fase avanzata di realizzazione. L’opera è stata di fatto frammentata in diversi procedimenti, ma il suo impatto complessivo sul territorio non può essere ignorato.

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In questa fase anche il Comune di Monopoli ha prodotto due contributi tecnici, a firma dei dirigenti delle Aree Ambiente e Urbanistica, che affrontano questioni importanti: sicurezza, ambiente, viabilità, infrastrutture, paesaggio e rapporto con la vocazione turistica e portuale della città.

Particolarmente significativo è il rilievo contenuto nel parere dell’Area Ambiente, secondo cui le valutazioni sulla compatibilità paesaggistica contenute negli studi del proponente devono ancora essere verificate dalle amministrazioni competenti. Non può essere infatti chi propone un’opera a stabilirne autonomamente la compatibilità con il territorio. Il Comune, tuttavia, arriva a questo passaggio con forte ritardo: i contributi tecnici sono stati prodotti soltanto alla quarta finestra di osservazioni. È legittimo chiedersi cosa sarebbe accaduto se la procedura si fosse conclusa prima.

silvia pd regione
Il segretario del Pd Suma e la consigliera Contento

Dopo oltre un anno dalla presentazione delle prime osservazioni del PD, l’Amministrazione ha espresso parere favorevole al progetto, accompagnandolo con prescrizioni e con la previsione di future compensazioni ambientali. Ma la domanda viene prima delle compensazioni: quest’opera è davvero nell’interesse complessivo di Monopoli?

Si tratta di un’infrastruttura privata, funzionale alle esigenze di una singola impresa e destinata a rimanere sul territorio per decenni. È quindi necessario valutare se i benefici per la collettività siano proporzionati ai rischi, ai disagi e alle trasformazioni che la città dovrà sostenere: dagli scavi alle interferenze con viabilità e infrastrutture, dagli effetti sul mare e sugli habitat fino alle possibili conseguenze sulla vocazione turistica e sulla futura funzione del porto.

Il PD ha studiato gli atti, presentato osservazioni già nel 2025, chiesto un Consiglio comunale monotematico e un confronto pubblico, oltre a sollecitare un tavolo con istituzioni, azienda, tecnici, operatori economici, associazioni e cittadini. Non si tratta dunque di una posizione pregiudiziale, ma della richiesta di una valutazione seria e complessiva. E proprio leggendo le carte emerge un ulteriore elemento di preoccupazione sul piano ambientale. Considerando le 45 navi all’anno previste dal progetto, le emissioni complessive di CO₂ prodotte dalle navi sarebbero comprese tra 3.825 e 5.850 tonnellate all’anno, a fronte di un risparmio stimato in circa 1.096 tonnellate. In altre parole, le nuove attività produrrebbero una quantità di CO₂ molto superiore a quella che si prevede di risparmiare, con il risultato finale di un possibile aumento complessivo delle emissioni anziché di una loro riduzione.

È soprattutto sul piano politico che emergono le maggiori responsabilità. Per mesi la città non è stata adeguatamente informata e non è stato promosso un confronto pubblico su un progetto destinato a incidere permanentemente sul territorio. Il parere favorevole arriva dopo oltre un anno dall’avvio della discussione, senza che la questione sia stata realmente portata al centro del dibattito cittadino. E soprattutto resta una domanda: dov’è la maggioranza?

In una vicenda così importante non abbiamo ancora registrato una chiara e pubblica posizione politica dei consiglieri che sostengono l’Amministrazione. Un silenzio che non è più comprensibile.

Affermare, come ha fatto il Sindaco, che «il Comune non ha responsabilità in questa fase» può riguardare gli aspetti strettamente tecnici della procedura, ma non può diventare un alibi politico. Chi amministra una città ha il dovere di avere una visione del territorio, ascoltare i cittadini, promuovere il confronto e valutare ogni grande trasformazione alla luce dell’interesse generale. Il Partito Democratico continuerà a fare la propria parte: studiare gli atti, presentare osservazioni, informare la comunità e utilizzare tutti gli strumenti politici e istituzionali disponibili per chiedere trasparenza e confronto.

Ringraziamo i cittadini, le associazioni e, soprattutto, il Comitato “No oleodotto”, che sta contribuendo a tenere aperto un dibattito che l’Amministrazione avrebbe dovuto promuovere per prima.

La questione è semplice: quale beneficio porta quest’opera alla comunità di Monopoli, e tale beneficio è proporzionato ai rischi e alle trasformazioni che la città dovrà sostenere? Per il Partito Democratico, lo sviluppo economico è importante, ma non può essere perseguito sacrificando il territorio e l’interesse collettivo alle esigenze di un singolo soggetto privato.

Prima dell’opera vengono Monopoli, il suo mare, il suo territorio, la sua sicurezza, la sua economia e il modello di sviluppo che intendiamo costruire. Su questo continueremo a chiedere chiarezza, confronto e responsabilità politica.

Partito Democratico – Monopoli