“Ecco cosa si è fatto per quel cane”. E la Lanzo ringrazia chi è intervenuto

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Barbara Lanzo, in cui spiega i passi fatti per arrivare ieri all’intervento delle forze dell’ordine. 

A seguito di innumerevoli segnalazioni di molteplici cittadini di Monopoli, di comprovata genuinità, e controllate da me personalmente reiterate dichiarazioni in tanti mesi, ho provveduto ad inviare dal giorno 9 aprile 2020, mediante pec ed e-mail agli organi competenti, una pronta segnalazione di presunto maltrattamento nei confronti di un cagnolino simil labrador di pochi anni da parte del suo proprietario. Nell’ esposto si richiedeva un immediato intervento di controllo da parte degli organi di Polizia Giudiziaria (Vigili, Carabinieri, Polizia, ASL  ecc) per verificare mediante indagini approfondite appunto tali dichiarazioni.

BARBARA LANZO
Barbara Lanzo al lavoro durante un sopralluogo in una discarica (foto di archivio)

Il maltrattamento di animali non è solo correlato alla violenza fisica, ma comprende anche aspetti comportamentali ed ambientali di carattere sia commissivo che omissivo. Mentre l’ipotesi dell’incrudelimento può essere configurabile solo in presenza del dolo, la detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura è configurabile anche “solo” a titolo di colpa. Cassazione n. 8547/2002 .

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Premesso ciò, ringrazio sentitamente tutte le Autorità giustamente intervenute e ricordo che le Guardie Ecozoofile, essendo Pubblici Ufficiali, hanno anche  l’obbligo di notiziare tempestivamente agli organi competenti eventuali ipotesi di maltrattamento in danno agli animali, sopratutto in ragione dell’ impossibilità materiale d’ intervenire direttamente, causa Covid 19. Il nostro obiettivo è sempre e comunque collaborare con tutte le forze dell’ ordine nella repressioni dei reati. Ed è pur vero che senza segnalazioni di cittadini motivati non si accerterebbero probabili reati!
Cordialità
Barbara Lanzo