Laganà: “A Monopoli manca un piano di manutenzione e di riqualificazione del territorio e degli immobili comunali”

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Riceviamo e pubblichiamo il contributo dell’ex sindaco di Monopoli. 

“Considerate vostra semenza: Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza (DANTE ALIGHIERI =INFERNO XXVI  = w. 118-!20 *”. Questi versi  sono reminiscenze scolastiche che mi ritornano alla memoria e mi risuonano nelle orecchie  tutte le volte che, attraversando a piedi la città di Monopoli, mi appare lo stato di degrado delle piazze principali (specialmente Piazza Vittorio Emanuele II con uno stradone centrale con raccapriccianti rappezzi di bitume al posto delle mattonelle e con altrettanti marciapiedi laterali oltre ad una pessima illuminazione funeraria in una delle più belle piazze del sud-est barese che merita un’illuminazione a giorno), delle strade con i relativi marciapiedi, spesso con cordoli dissestati, di Via Marsala, Via Magenta, Via F.lli Bandiera, Via Lepanto, Via Procaccia ed altre. Con la brecciolina lungo i viali della villa comunale, adatta eventualmente per una villa privata e non per una villa pubblica, e soprattutto con rifiuti solidi sparsi qua e là nelle zone costiere, in quelle periferiche e soprattutto nelle contrade come se fossero delle discariche di rifiuti a cielo aperto. Mi sovviene in mente da vecchio amministratore che le amministrazioni comunali, provinciali e regionali, compresa quella cosiddetta Città Metropolitana, che ha sostituito le vecchie province che almeno contrariamente a quella di oggi curavano benissimo le strade di collegamento con i vari centri abitati, cosa quasi impossibile attualmente, dovrebbero, senza attribuire responsabilità a tutti i governi nazionali di centro, di destra e di sinistra, provvedere a curare le città che amministrano per volontà popolare sotto il punto di vista della sicurezza, dell’igiene, della sanità, dell’ambiente, del verde dove c’è, dello stato perfetto, delle strade, delle piazze, dei centri storici con la relativa illuminazione pubblica, trascurando possibilmente sprechi per cose appariscenti ma futili. Perciò, nonostante la pletora di ingegneri disponibili nell’ufficio tecnico comunale, non esiste un piano pratico di manutenzione e di riqualificazione del territorio e degli immobili di proprietà comunale in doloso stato di abbandono. Pertanto sarebbe opportuno che il Sindaco con un ordine di servizio inviti il predetto ufficio tecnico a curare dal punto di vista urbanistico la città e l’agro e di intervenire ad horas con gli strumenti a disposizione anche attraverso la collaborazione dei vigili urbani. Gentilissimo assessore del ramo, non bastano le multe delle quali si fa gran vanto, ma sono necessari gentilezza e parcheggi pubblici gratuiti per i residenti presso le proprie abitazioni, le farmacie e gli studi medici ad eliminare alcune eventuali criticità di Monopoli che si vanta di essere “Città Turistica e d’Arte” e “Civitas Mariae” che merita senza dubbio una maggiore sensibilità, gentilezza ed attenzione.

Come anche dopo i lavori infiniti di Portavecchia e quelli delle piste ciclabili e di borgo Egnazia (che mi auguro che quest’ultimo venga doverosamente intitolato al Prof. Enrico ALBA, prestigioso e lungimirante Parlamentare Italiano della prima Repubblica), sarebbe opportuno sistemare delle panchine in Via S. Marco di fronte al Polivalente scolastico dove c’è del verde con molte ombre utili, soprattutto per gli anziani, per passare dele ore all’aperto. Come anche sarebbe utile iniziare il recupero degli immobili di proprietà comunale da destinare a pinacoteca o ad altri usi come il Palazzo Martinelli, il convento di S. Leonardo, già sede della scuola media statale e del ginnasio–liceo Galileo Galilei, la scuola delle suore di Viale delle Rimembranze. Si spera che la mia non sia una “Vox clamantis in deserto”.

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Walter Lagana’ 
Sindaco Emerito di Monopoli